“Il primo ministro Houthi è stato ucciso in un raid israeliano”: l’annuncio dei media dello Yemen

Ahmed Ghaleb Al-Rahawi, primo ministro del governo Houthi, sarebbe stato ucciso ieri da un raid israeliano condotto in Yemen. Lo riportano fonti mediatiche, in particolare l'emittente Al-Jumhuriya e il quotidiano Aden al-Ghad: entrambi hanno sede nella città di Aden considerati vicino ai movimenti che si oppongono agli Houthi. La notizia è stata rilanciata anche da diverse testate israeliane, e per il momento non sono arrivate smentite.
Al-Rahawi guidava il governo Houthi dal 10 agosto dello scorso anno. L'attacco aereo effettuato dalle Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbe colpito la capitale dello Yemen, Sanaa, dove Al-Rahawi si trovava. In particolare, il primo ministro sarebbe stato in un appartamento nel quartiere Bayt Baws. Insieme a lui sarebbero morti anche numerosi collaboratori che erano nell'edificio.
Negli ultimi giorni sono stati numerosi i raid effettuati da Tel Aviv, che già in passato aveva attaccato Sanaa. Gli Houthi sono il gruppo armato che in passato ha attaccato diverse imbarcazioni nel Mar Rosso, con l'obiettivo di danneggiare Israele e i Paesi occidentali che sostengono il governo israeliano. In più, in passato ci sono stati lanci di droni e missili verso il territorio israeliano, quasi sempre intercettati senza danni. Gli Houthi sono appoggiati dall'Iran e, si ritiene, dalla Cina.
L'assassinio di Al-Rahawi sarebbe un nuovo passo nell'escalation. Proprio ieri, i media israeliani avevano affermato che il bombardamento sulla capitale aveva come scopo "l'eliminazione della leadership militare e politica" degli Houthi. Si può presumere, quindi, che il primo ministro fosse tra gli obiettivi.
Un attacco ha preso di mira anche dieci ministri appartenenti sempre al governo Houthi: si trovavano tutti nello stesso appartamento, forse perché era previsto un discorso del leader del movimento Abdul Malik al-Houthi. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un'unica operazione coordinata, con bombardamenti multipli, o di singoli attacchi delle forze israeliane, come già avvenuto in passato in Siria, Libano e Iran. Tra le vittime ci sarebbero comunque il capo di Stato maggiore Mohmmad al-Ghamari e il ministro della Difesa Mohammed al-Athifi, oltre al già citato Al-Rahawi.
Per il momento, come detto, non ci sono conferme ufficiali e la situazione resta confusa. Nelle ultime ore il gruppo degli Houthi non ha smentito la notizia della morte di Al-Rahawi, ma non l'ha neanche confermata. Allo stesso modo, le forze armate israeliane non hanno rilasciato commenti. Si attende una dichiarazione per chiarire l'accaduto.