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Guerra in Ucraina
2 Marzo 2022
18:43

Il piano per invadere l’Ucraina approvato il 18 gennaio: svelati i documenti segreti russi

Documenti segreti russi resi pubblici dall’Esercito Ucraino svelano che il piano per conquistare l’Ucraina sarebbe stato approvato lo scorso 18 gennaio dalle truppe di Vladimir Putin.
A cura di Chiara Ammendola
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La Russia avrebbe deciso di invadere l'Ucraina lo scorso 18 gennaio. Lo rivela un piano approvato proprio in quella data dalle forze russe che descriverebbe nel dettaglio le varie fasi con tanto di data di inizio e fine. A rivelarlo è l'Esercito ucraino che ha postato i documenti poi condivisi anche da Anonymous, il più grande collettino di hacker al mondo, che da giorni ha iniziato a sabotare i portali governativi russi, lanciando una vera e propria cyber guerra alla Federazione russa.

Nei documenti segreti si legge la data di approvazione da parte delle truppe russe che corrisponde proprio al 18 gennaio, accompagnata da altre due date fondamentali, quella del 20 febbraio e del 6 marzo. Si tratterebbe, secondo il collettivo, del piano iniziale stilato dall'esercito russo per conquistare l'Ucraina che svelerebbe dunque come la decisione del presidente Vladimir Putin di invadere il Paese fosse stata già presa diverso tempo fa. Secondo quanto riportato dallo stesso Esercito i documenti sarebbero stati "abbandonati" dalle stesse truppe russe durante una fuga: "Tra i documenti ritrovati ci sono una mappa di lavoro del comandante – si legge in una nota – una missione di combattimento, una tabella dei segnali di chiamata, tabelle dei segnali di controllo, tabelle di controllo nascoste, elenco del personale".

Nella prima pagina dei documenti si legge in cirillico "Flotta del Mar Nero" e "Mappa di lavoro". In 15 giorni l'esercito russo avrebbe dovuto conquistare l'Ucraina, secondo quanto emerge dagli stessi documenti, con l'inizio delle operazioni fissate appunto per il 20 febbraio e la fine per il 6 marzo: "L'obiettivo finale delle truppe russe era bloccare e prendere il controllo di Melitopol – prosegue la nota – ora diremo una cosa agli occupanti russi: lasciate il vostro equipaggiamento e altri documenti segreti in futuro perché ne avremo bisogno: i primi per il nostro esercito e i secondi per la Corte penale internazionale". Su Twitter l'analista di sicurezza Micheal Horowitz sostiene che i documenti siano stati scoperti dal ministero della Difesa di Kiev "sul campo" ma non è stato possibile verificarne l'autenticità.

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