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Opinioni
Guerra tra Iran, Usa e Israele

Il fallimento di Trump in Iran è così grande che è difficile credere sia successo davvero

Un mese di distruzione per tornare a condizioni peggiori di quelle di partenza: questo il risultato della tregua di Trump con l’Iran. Israele permettendo, ovviamente. Fare peggio di così era praticamente impossibile.
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Mettiamo tutto in fila, dall’inizio, perché non ci si crede.

Scateni una guerra, convinto dal tuo alleato israeliano, ufficialmente per liberare il popolo iraniano da una feroce dittatura.

Al primo giorno di guerra, bombardi quello stesso popolo, in particolare una scuola a Minab, dove ammazzi in un colpo solo 150 bambine.

Uccidi I leader di quel regime e ne bombardi a tappeto le infrastrutture militari e civili, ma quel regime rimane in piedi, con una catena di comando funzionante, capacità repressive intatte e abbastanza missili e droni per scatenare rappresaglie sulle città mediorientali.

In più, quello stesso regime, ti chiude il principale canale di passaggio di petrolio, gas e fertilizzanti, mettendo in crisi l’economia globale.

Il prezzo di petrolio e gas sale talmente tanto da mettere in crisi la tua visione di un mondo ancora dominato dagli idrocarburi. L’unico Paese immune alla crisi è la Cina, l’unico che volevi indebolire, a cui il petrolio da Hormuz arriva.

Sei costretto a rimandare sine die la tua visita di Stato in Cina perché non puoi presentarti a Pechino avendo fallito nella strategia di prenderti l’Iran e metterla in ginocchio.

Nel frattempo sorride anche Putin perché hai legittimato la sua invasione dell’Ucraina, attaccando un Paese sovrano, hai fatto crescere il prezzo del petrolio e del gas su cui la Russia campa e hai posto le condizioni perché l’Europa, messa alle strette, riapra i canali di fornitura con Mosca.

Cerchi alleati nel mondo tra quelli che hai insultato fino al giorno prima per aprire quello stretto, ma nessuno ti aiuta.

Continui a insultarli e prometti la distruzione della civiltà iraniana a giorni alterni, spostando il tuo ultimatum in avanti di settimana in settimana.

Nel frattempo, chi disapprova il tuo operato è 19 punti avanti rispetto a chi lo approva, un distacco che nemmeno Biden dopo che era stato umiliato nel dibattito presidenziale che l’aveva costretto a ritirare la sua ricandidatura.

Quando arrivi al culmine della tensione, accetti le condizioni di tregua poste dall’Iran, legittimando il regime sanguinario che volevi sconfiggere e ottenendo di riaprire lo stretto di Hormuz con un pedaggio a favore di Teheran.

Dopo esserti piegato all’Iran per tornare alle condizioni di partenza, ma con un pedaggio in più, il tuo alleato israeliano se ne frega della tregua, bombardando il Libano, facendo centinaia di morti e colpendo pure le truppe Unifil del tuo alleato italiano.

L’Iran minaccia di chiudere di nuovo lo stretto di Hormuz, facendo vacillare il tuo negoziato in meno di 24 ore e scatenando una nuova ondata di panico nell'economia globale.

Era difficile distruggere l’America, l’Occidente, la fiducia economica mondiale in un colpo solo.
Donald Trump e Benjamin Netanyahu ci sono riusciti in un mese.
Applausi a loro e a chi li sostiene ancora.

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
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