Conflitto in Ucraina
30 Luglio 2022
18:04

“I combattenti di Azov meritano una morte umiliante”: il tweet choc dell’ambasciata russa in Uk

Il messaggio shock lanciato dell’ambasciata russa nel Regno Unito ha provocato la reazine di Kiev che ha chiesto di riconoscere la Russia come stato sponsor del terrorismo.
A cura di Antonio Palma

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto in Ucraina

“I combattenti di Azov meritano l'esecuzione, ma non la morte per fucilazione ma bensì per impiccagione, perché non sono veri soldati. Meritano una morte umiliante" è il messaggio shock lanciato dell'ambasciata russa nel Regno Unito sui suoi profili social segnando un altro punto di non ritorno nella diplomazia del Cremlino per la guerra in Ucraina.

Il tweet, pubblicato venerdì sera sull'account dell'ambasciata russa in Gran Bretagna, ha provocato una valanga di reazioni da parte degli utenti che hanno chiesto in massa la rimozione non solo del messaggio, per la sua violenza palese, ma anche dell'intero account dell'ambasciata di Mosca a Londra.

Il social media, pur oscurando il messaggio lo ha lasciato pubblicato e lanciando un avviso prima del post che afferma: "Questo tweet ha violato le regole sulla condotta relativa all'odio. Tuttavia, Twitter ha stabilito che potrebbe essere nell'interesse del pubblico che rimanga accessibile".

Pronta la reazione anche da parte delle autorità ucraine, per bocca direttamente dei rappresentanti del ministero degli esteri di Kiev. Alla luce del messaggio, le autorità ucraine chiedono nuovamente che Mosca sia riconosciuta come sponsor del terrorismo dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa.

"Leggete questo quando vi dicono che non si può isolare la Russia. Non c'è alcuna differenza tra i diplomatici russi che incitano a fucilare i prigionieri ucraini e i militari russi che lo fanno a Olenivka. Tutti loro partecipano a questi crimini e devono risponderne. È arrivato il momento di riconoscere la Russia come stato sponsor del terrorismo", ha dichiarato infatti Oleh Nikolenko, portavoce del ministero degli esteri ucraino

"La Russia è uno stato terrorista. Nel 21° secolo, solo i selvaggi ei terroristi possono parlare a livello diplomatico del fatto che le persone meritano di essere giustiziate per impiccagione. La Russia è uno stato sponsor del terrorismo. Quali altre prove sono necessarie?" ha aggiunto Andriy Yermak, capo dell'ufficio della presidenza ucraina.

I membri del battaglione Azov, che mantengono alcuni stretti legami con l'estrema destra, fin dal primo momento sono stati uno degli obiettivi principali dei russi sia a livello miliare che di propaganda.  Molti di loro hanno combattuto in Donbass per anni e difeso Mariupol rintanandosi per settimane nell'acciaieria.

2812 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni