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Guerra in Ucraina

Guerra Ucraina-Russia, Putin: “Mai rifiutato negoziati con Kiev. Ma dobbiamo capire di chi fidarci”

La Russia è pronta a discutere la soluzione della situazione in Ucraina, ma non accetta l’imposizione di alcuna condizione. Lo dice il presidente russo, Vladimir Putin, dopo l’incontro con il leader cinese, Xi Jinping. “La bozza di accordo di Istanbul 2022 può essere la base”, dice il numero uno del Cremlino.
A cura di Biagio Chiariello
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La bozza di accordo tra Russia e Ucraina delineata alle trattative di Istanbul nel marzo del 2022 è la base per i nuovi negoziati tra Mosca e Kiev. Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin che si è detto "estremamente sorpreso" dai tentativi di "dettare alla Russia le condizioni per una soluzione pacifica in Ucraina".

L'agenzia russa Tass ha condiviso una video dichiarazione di Putin.

"Siamo pronti a discutere [di una soluzione pacifica in Ucraina] – dice nel video – Ma il documento di Istanbul è stato scartato. Volevano ottenere un vantaggio sul campo di battaglia, raggiungere una posizione strategica, ma non ci sono riusciti. Forse si sono bevuti il cervello. Ecco ora le nostre nuove condizioni. Ovviamente ci baseremo sulla situazione attuale sul campo. Questo è evidente", ha concluso il numero uno del Cremlino.

Parlando con i giornalisti russi nella città cinese di Harbin, dopo l'incontro con il leader cinese, Xi Jinping, Putin ha ricordato come nella bozza d'intesa sulla quale Kiev e Mosca avevano cominciato a discutere nel marzo del 2022 fosse presente anche il ritiro delle truppe dalla regione di Kiev, ma subito dopo gli ucraini "si sono ritirati dal processo negoziale".

Lo stesso presidente russo ha detto di avere discusso con il leader cinese di un possibile cessate-il-fuoco in vista delle prossime Olimpiadi di Parigi in programma a Luglio. "Sì, Xi Jinping me ne ha parlato, abbiamo discusso della questione", ha detto. In colloqui avuti recentemente a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron Xi aveva detto che Pechino sostiene l'idea di una tregua olimpica.

Sulla questione è intervenuto anche presidente ucraino Voldymyr Zelensky: "Abbiamo già avuto un cessate il fuoco, ma con questo nemico non funziona molto bene. Chi registrerà che durante il cessate il fuoco le loro forze non si avvicineranno a noi? Un cessate il fuoco non impedisce ai mezzi militari di avvicinarsi e poi lanciare un'offensiva. A me sembra una storia morta", ha detto in un'incontro con i giornalisti, mostrandosi dunque scettico sulla possibilità di una tregua olimpica. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Alcuni mesi fa il capo negoziatore ucraino a Istanbul, David Arakhamia, aveva detto che l'Ucraina aveva deciso di abbandonare i negoziati per diversi motivi, tra cui le pressioni dell'allora premier britannico Boris Johnson. "Siamo stati ingannati", ha detto Putin, "e ora dobbiamo capire quanto e di chi possiamo fidarci, e stiamo analizzando tutto quello che succede in questa direzione".

La bozza d'accordo prevedeva di mettere a punto meccanismi per la sicurezza dell'Ucraina con rassicurazioni da parte di diversi Paesi – tra cui l'Italia – mentre si ipotizzava che i negoziati sul futuro della Crimea e del Donbass potessero durare fino a 15 anni.

Ora però Putin si dice pronta a ridiscutere la soluzione della situazione in Ucraina, ma non accetta l'imposizione di alcuna condizione. "Dobbiamo capire con chi e come dobbiamo trattare, di chi e in che misura possiamo fidarci", ha aggiunto dalla Cina.

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