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Usa-Iran, possibile attacco di Trump contro Teheran nel weekend: cosa sta succedendo

Dopo aver accumulato forze aeree e navali in tutto il Medio Oriente gli Stati Uniti potrebbero decidere di lanciare già tra sabato e domenica un attacco all’Iran.
A cura di Davide Falcioni
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Un’esercitazione militare iraniana
Un’esercitazione militare iraniana

L'esercito statunitense potrebbe lanciare attacchi all'Iran nel weekend o nei primi giorni della prossima settimana: lo rende noto la CNN citando fonti interne alla Casa Bianca secondo le quali il presidente Donald Trump non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sull'opportunità di lanciare dei raid e – insieme ai suoi più stretti collaboratori – sarebbero in corso delle valutazioni sui rischi di un'escalation militare e sulle possibili ricadute politiche di un'azione.

Cosa sta succedendo tra USA e Iran

Di certo, comunque, da giorni è in corso un importante accumulo di forze aeree e navali americane in tutto il Medio Oriente, ragione per cui ieri l'Iran ha emesso un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), avvertendo del lancio di missili pianificato in vaste aree del sud del Paese già per oggi. Secondo i dati della Federal Aviation Administration (FAA)  statunitense, lo spazio aereo nelle aree di lancio sarà chiuso al  traffico tra le 6,30 di oggi e le 17,30 (ora italiana).

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La minaccia di un attacco USA all'Iran si inserisce nel quadro dei negoziati sul nucleare che i due Paesi stanno tenendo a Ginevra: i colloqui finora non hanno ancora prodotto un accordo, ragion per cui ieri anche il capo dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, Rafael Grossi, ha esortato i diplomatici di Washington e Teheran a fare in fretta: "Abbiamo fatto progressi, ma c'è ancora del lavoro da fare, e il problema è che non abbiamo molto tempo". "C'è la possibilità di un dialogo che sta davvero iniziando, per la prima volta, a prendere forma", ha detto Grossi. "Stiamo iniziando a parlare di cose concrete, di ciò che dobbiamo fare", ha aggiunto il diplomatico argentino sostenendo di aver visto "una volontà da entrambe le parti di raggiungere un accordo, ma ovviamente un accordo del genere è estremamente complesso".

Su cosa vertono i negoziati di Ginevra tra Iran e Stati Uniti

Ma su cosa vertono i negoziati di Ginevra? Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di rinunciare all'arricchimento dell'uranio sul proprio territorio e hanno cercato di ampliare le trattative anche a questioni non nucleari, come l'arsenale missilistico di Teheran.

Dal canto suo l'Iran insiste sul fatto che il suo programma nucleare ha scopi pacifici e si dichiara disposto a discuterne i limiti solo in cambio della revoca delle sanzioni economiche. Teheran ha inoltre respinto la richiesta di azzeramento dell'arricchimento dell'uranio escludendo colloqui sulle sue capacità missilistiche.

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Sulla ripresa dei colloqui tuttavia si è allungata nelle ultime ore l'ombra della minaccia dell'uso della forza da parte degli Stati Uniti. Trump da giorni ha ordinato l'invio di una seconda portaerei nella regione, mentre la prima, la USS Abraham Lincoln con i suoi quasi 80 aerei da guerra, si trovava già domenica a circa 700 chilometri dalla costa iraniana. Anche l'Iran ha cercato di mostrare i muscoli: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha tenuto una serie di esercitazioni militari lunedì e martedì nello Stretto di Hormuz per prepararsi a "potenziali minacce alla sicurezza". Ieri, inoltre, Teheran ha annunciato nuove esercitazioni navali congiunte con la Russia nel Mar dell'Oman.

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