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Gli ospedali norvegesi a caccia di infermieri italiani: stipendio da 3.500 euro al mese e casa gratis

Un’agenzia di recruitment ha pubblicato un annuncio dedicato agli infermieri italiani che vogliono lavorare nel servizio sanitario nazionale norvegese: garantiti dai 2.800 ai 3.500 euro di stipendio al mese, contratto a tempo indeterminato e alloggio gratuito.
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A cura di Davide Falcioni
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Uno stipendio variabile tra i 45mila e i 60mila euro lordi all'anno, turni di lavoro da 37,5 ore alla settimana con almeno 30 giorni di ferie annuali, ma anche alloggio e relative spese e un programma di viaggi andata e ritorno Italia-Norvegia interamente rimborsati. È quanto prevede un annuncio di lavoro dedicato a infermieri e infermiere apparso alcun giorni fa sull'agenzia Global Working, specializzata da nove anni nel reclutamento di professionisti sanitari per conto del servizio pubblico norvegese. L'allettante offerta prevede esclusivamente contratti a tempo indeterminato e la garanzia di un lavoro certo.

"Dalla terra dei fiordi, notoriamente qualità della vita altissima, arrivano, a raffica, in questi giorni, nuove allettanti offerte di lavoro per gli infermieri italiani che stiamo cercando di vagliare con attenzione e approfondire", ha commentato, in una nota, Antonio De Palma, presidente Nazionale degli infermieri Nursing Up, spiegando che "il servizio sanitario pubblico norvegese, in particolare attraverso un’agenzia internazionale spagnola con sede ad Alicante, con cui in queste ore abbiamo avviato serrati contatti, ‘mette sul piatto della bilancia’ opportunità che sembrerebbe davvero difficile rifiutare".

"Ciò che possiamo constatare, senza esagerazione alcuna", aggiunge Antonio De Palma, "è soprattutto il fatto che negli ultimi tempi le proposte di lavoro dall’estero si stanno addirittura evolvendo, e per gli ambitissimi professionisti italiani si sono fatte decisamente più aggressive e soprattutto davvero difficili da rifiutare per un nostro giovane laureato in infermieristica”. Siamo di fronte, continua De Palma, ad “una vera e propria caccia aperta agli infermieri di casa nostra che va avanti da alcuni anni, con una pericolosa emorragia di professionisti che le nostre istituzioni non riescono in alcun modo ad arginare attraverso piani alternativi di valorizzazione”.

“Non è affatto retorica”, avverte il Nursing Up. “Dopo la Svizzera, dopo il Medioriente, le agenzie di recruitment internazionali si stanno ora concentrando in accurate selezioni per la alzare ulteriormente il livello della già fiorente sanità del Nord Europa, scegliendo tra i migliori professionisti provenienti da altri Paesi. E naturalmente quando arrivano curriculum di giovani infermieri italiani, gli attenti selezionatori hanno davvero un occhio di riguardo. Tutto questo, da un lato, dovrebbe renderci orgogliosi, fieri del fatto che la solidità del percorso di studio intrapreso in Italia ha pochi eguali nel contesto della sanità del Vecchio Continente. Figuriamoci, poi, se siamo di fronte ad un giovane infermiere che può vantare addirittura un percorso di specializzazione come un master e magari già da qualche anno ha vissuto ‘sul campo' la complessa e impegnativa realtà dei professionisti dell’assistenza di casa nostra nella sanità pubblica italiana".

Il servizio sanitario pubblico norvegese, secondo quanto riferisce il Nursing Up, offrirebbe in questo momento dai 2800 ai 3500 euro netti al mese: “Certo, il costo della vita è elevato in città come Oslo e Bergen, ma in alcuni casi, ci specificano dai vertici delle agenzie, ci sono addirittura affitto e bollette pagate, quasi sempre almeno nei primi mesi”.

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