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Francia, morto lo studente di estrema destra aggredito a Lione a un comizio di La France Insoumise

Dopo essere stato ferito il ragazzo, che faceva parte di un piccolo gruppo femminista e razzista chiamato Nemesis, era stato ricoverato in ospedale e messo in coma farmacologico, ma non è sopravvissuto a una commozione cerebrale, conseguenza dei violenti colpi alla testa ricevuti.
A cura di Davide Falcioni
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Quentin D., lo studente e militante di estrema destra di 23 anni che due giorni fa è stato aggredito a Lione a margine di un comizio di Rima Hassan, europarlamentare del partito La France Insoumise, è morto a causa delle gravi lesioni riportate. Lo ha reso noto la Procura di Lione.

Dopo essere stato gravemente ferito il ragazzo, che faceva parte di un piccolo gruppo femminista e razzista chiamato Nemesis, era stato ricoverato in ospedale e messo in coma farmacologico, ma non è sopravvissuto a una commozione cerebrale, conseguenza dei violenti colpi alla testa ricevuti. La Procura aveva aperto fin da subito un'inchiesta per aggressione aggravata senza tuttavia riuscire a individuare i responsabili dell'attacco. "L'indagine è in corso e si sta ora svolgendo con l'accusa di omicidio colposo aggravato, oltre che di aggressione aggravata in tre circostanze", ha dichiarato la Procura in un comunicato stampa diffuso oggi.

Emmanuel Macron ha denunciato su X "un'esplosione di violenza senza precedenti", chiedendo "calma, moderazione e rispetto". "Alla sua famiglia e ai suoi cari, offro i miei pensieri e il sostegno della nazione", ha dichiarato il Presidente della Repubblica, aggiungendo che "nessuna causa, nessuna ideologia giustificherà mai un omicidio". "È essenziale assicurare alla giustizia e condannare i responsabili di questa atrocità. L'odio che uccide non ha posto nel nostro Paese", ha concluso.

La famiglia di Quentin D. ha invitato alla calma e descritto, tramite l'avvocato Fabien Rajon, le presunte modalità dell'aggressione, definita come "un'imboscata, preparata metodicamente", tesa a Quentin "da individui organizzati e addestrati, di gran lunga superiori in numero e armati, alcuni con il volto mascherato, che avevano condotto una ricognizione preventiva (…)". "La famiglia di Quentin confida negli inquirenti e nel sistema giudiziario affinché i responsabili della sua morte vengano rapidamente arrestati e condannati".

La presidente del gruppo Rassemblement national (RN) all'Assemblea nazionale, Marine Le Pen, ha chiesto che le "milizie di estrema sinistra" siano considerate "terroriste" e il segretario del partito di estrema destra, Jordan Bardella, ha chiesto la "mobilitazione dell'intera classe politica" puntando il dito contro la Giovane Guardia, un gruppo antifascista sciolto nel giugno 2025.

Il partito di sinistra La France Insoumise che aveva organizzato il comizio di Rima Hassan ha "condannato con la massima fermezza ogni forma di violenza fisica", ha dichiarato il suo coordinatore, Manuel Bompard. Diverse sedi dell'LFI sono però state vandalizzate, in particolare a "Parigi, Rouen, Metz, Castres, Bordeaux, Lille, Montpellier e Tolosa". Anche il leader di LFI ed ex candidato presidente Jean-Luc Mélenchon ha condannato ogni forma di violenza e respinto fermamente ogni coinvolgimento del partito nell'aggressione a Quentin D..

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