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Cambiamenti climatici

Europa nella morsa del caldo torrido: temperature fino a 42 gradi, scatta l’allerta in diversi Paesi

L’Europa è colpita dalla prima ondata di calore estiva, con temperature fino a 42 °C. Scattano le allerte in Spagna, Portogallo, Francia, Italia e Grecia. Aumentano i rischi per la salute e gli incendi. Gli scienziati avvertono: i cambiamenti climatici aggravano la crisi.
A cura di Davide Falcioni
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Non solo l'Italia: anche il resto d’Europa affronta in questi giorni la prima grande ondata di calore dell’estate, con temperature che sfiorano i 42 gradi in alcune aree del sud del continente: si tratta, come confermano gli scienziati, degli effetti sempre più tangibili della crisi climatica, un'emergenza nei confronti della quale le risposte sono ancora troppo deboli e largamente insufficienti.

In Spagna, l’agenzia meteorologica statale Aemet ha emesso un’allerta speciale per il caldo. Le previsioni indicano temperature estreme in alcune regioni meridionali nei prossimi giorni. "Sono attese temperature molto elevate e persistenti, sia di giorno che di notte, che potrebbero rappresentare un rischio per le persone esposte e/o vulnerabili", ha dichiarato l’agenzia. Anche il ministero della Salute di Madrid ha invitato la popolazione alla prudenza, ricordando l’importanza di restare all’ombra, mantenersi idratati e prendersi cura di anziani, donne in gravidanza e persone con patologie croniche.

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Caldo estremo anche in Portogallo, Francia e Grecia

Situazione simile in Portogallo, dove oggi due terzi del territorio saranno in stato di massima allerta per il rischio combinato di caldo estremo e incendi boschivi. A Lisbona sono previste punte fino a 42 gradi. In Francia, a Marsiglia, le autorità hanno deciso di aprire gratuitamente le piscine pubbliche per offrire un sollievo ai cittadini, con temperature che si avvicinano ai 40 gradi.

Anche la Grecia sta facendo i conti con temperature prossime ai 40 gradi. Giovedì, un vasto incendio è divampato a sud di Atene, costringendo le autorità a evacuare diverse aree e a chiudere tratti della strada costiera verso il Capo Sounion, sede del celebre Tempio di Poseidone.

In aumenti i fenomeni meteo estremi in Europa

L’ondata di calore si inserisce in un quadro più ampio di estremi climatici sempre più frequenti. Secondo il programma europeo Copernicus, l’Europa ha registrato il marzo più caldo della sua storia. Gli scienziati avvertono che fenomeni come uragani, siccità, inondazioni e ondate di calore stanno diventando più intensi a causa del riscaldamento globale. Il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con danni globali stimati in oltre 300 miliardi di dollari. Una recente ricerca pubblicata su Lancet Public Health prevede che i decessi per caldo in Europa potrebbero triplicare entro il 2100, colpendo in particolare i Paesi del Sud come Italia, Grecia e Spagna.

Secondo lo studio, se le temperature globali aumentassero di 3 gradi rispetto ai livelli preindustriali, il caldo potrebbe causare fino a 129.000 morti all’anno in Europa. Oggi, i decessi legati alle alte temperature sono circa 44mila. Anche con il raggiungimento degli obiettivi climatici globali più ambiziosi – ovvero il contenimento del riscaldamento a +1,5 °C – il bilancio combinato di vittime per caldo e freddo potrebbe comunque salire a 450.000 entro la fine del secolo.

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