Emergenza Rifiuti: L’Europa minaccia sanzioni economiche contro l’Italia
Il problema rifiuti napoletano diventa sempre più un caso europeo, nonostante visivamente la situazione sia nettamente migliorata, l’Europa minaccia sanzioni contro l’Italia. In una nota, il Commissario all'Ambiente della Commissione Europea, Janez Potocnik, si dice molto preoccupato per la situazione napoletana in quanto “pochissimi progressi sono stati fatti dal 2007, quando la Commissione europea fu obbligata ad aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia”.
Già il 4 marzo del 2010 la Corte europea di giustizia aveva condannato l'Italia per violazioni delle norme europee, in quanto aveva messo in pericolo la salute dei suoi cittadini e l'ambiente, poiché non prevedeva un adeguato sistema di raccolta dei rifiuti. Tutto quello che sta accadendo dimostra “che le autorità italiane non hanno ancora fatto ciò che era necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema” ha spiegato il Commissario che, però, si è detto “incoraggiato dall'impegno” del neo sindaco De Magistris, che proprio ieri ha promesso un aumento del capitale sociale dell'azienda di rifiuti napoletana. Potocnik ha anche ricordato che la Commissione è pronta a dare il suo sostegno per risolvere il problema, ma se i miglioramenti non saranno concreti si dovrà “procedere con sanzioni finanziarie” contro il nostro Paese.
L'assessore all’ambiente del Comune partenopeo, Tommaso Sodano, ha colto l’occasione per ribadire l’impegno di tutta la giunta a favore di provvedimenti radicali capaci di rendere autonoma Napoli. Sodano ha promesso di sottoporre a Bruxelles “un piano strutturale ed ecocompatibile per il ciclo dei rifiuti” chiedendo per questo obiettivo una maggiore flessibilità nell’uso dei fondi Fas e Por. Intanto a Napoli la situazione di emergenza si va normalizzando, in strada sono rimasti ancora circa 1.500 tonnellate di rifiuti e qualche sporadico rogo appiccato nella notte.
Sul piano istituzionale il Governo si sta finalmente muovendo, il Ministero della Salute riattiverà a breve un sistema di sorveglianza salute e rifiuti (Visari) che oltre alle patologie dermatologiche, infettive e gastrointestinali, monitorerà anche le allergie e le malattie respiratorie. Il Consiglio dei Ministri, intanto, si appresta a discutere il tanto desiderato decreto rifiuti, ostacolato fermamente dalla Lega, contro la quale ieri si sono scagliati con slogan e sacchetti di immondizia alcuni manifestanti campani giunti a Roma per protestare contro la discarica di Chiaiano.