video suggerito
video suggerito

Egitto: Morsi sarà trasferito nel carcere dove si trova Mubarak

L’ex presidente egiziano deposto dal golpe militare dovrebbe presto essere trasportato nella prigione dove è già detenuto Mubarak. Intanto dopo il bagno di sangue a Il Cairo condanne unanimi arrivano da tutto il mondo per quanto accaduto.
A cura di Antonio Palma
40 CONDIVISIONI
Immagine

L'ex presidente dell'Egitto Mohamed Morsi, deposto con un golpe militare il 3 luglio scorso, con ogni probabilità sarà trasferito dall'attuale luogo di reclusione al penitenziario speciale di Torah Mahkoum dove già sono rinchiusi Hosni Mubarak e i suoi figli Ala e Gamal. La notizia è stata rivelata dall'attuale ministro dell'Interno, Mohamed Ibrahim, che ha precisato però che la decisione finale spetterà comunque ad Hassan Samir, il giudice della Corte del Cairo a cui sono state affidate le indagini preliminari. Nella prigione all'estrema periferia meridionale del Cairo sono detenuti anche i principali collaboratori di Morsi e alcuni tra i massimi dirigenti dei Fratelli Musulmani. Il componente del governo provvisorio imposto dai militari comunque non ha voluto specificare dove si trovi attualmente Morsi soprattutto per evitare probabili assalti dei suoi sostenitori dopo le violente proteste delle ultime ore che hanno causato decine di vittime tra gli attivisti dei Fratelli musulmani.

Condanne da tutto il mondo per l'accaduto – Lo stesso ministro degli interni durante la conferenza stampa ha lanciato un ultimo avvertimento ai Fratelli Musulmani spiegando che "le forze di sicurezza agiranno il più presto possibile e in maniera da avere il minimo di perdite possibile", con l'obiettivo di "evitare un bagno di sangue". Morsi comunque dovrebbe essere presto interrogato dalle autorità egiziane per rispondere dei reati di cui è accusato tra cui cospirazione con i radicali palestinesi di Hamas, omicidio, sequestro di persona, aggressione, distruzione di prove e danneggiamento aggravato. Intanto dopo il bagno di sangue avvenuto nella notte tra venerdì e sabato al Cairo durante gli scontri con le forze di sicurezza, condanne sono arrivate da tutto il mondo per chiedere al governo ad interim di garantire il diritto di dimostrare pacificamente. Anche il nostro ministro degli esteri Emma Bonino ha fermamente condannato l'accaduto ricordando "l'estrema urgenza di avviare subito un serio confronto tra tutte le forze politiche egiziane per la riconciliazione nazionale". "Non esistono scorciatoie o alternative ad un serio negoziato politico inclusivo di tutte le forze politiche ai cui leader va consentita la piena libertà di movimento e di espressione" ha scritto in una nota la Bonino.

40 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views