Egitto: manifestanti di nuovo in piazza, il governo vuole sciogliere la Fratellanza

AGGIORNAMENTO 10.30 – L'Ue rivedrà le relazioni con l'Egitto – L'Unione Europea ha deciso di rivedere i suoi rapporti con l'Egitto a seguito del colpo di stato e delle violenze che hanno sconvolto il Paese nelle ultime settimane. "L'Ue rivedrà nei prossimi giorni le relazioni con l'Egitto e assieme agli Stati membri adotterà misure mirate a raggiungere tale obiettivo" si legge in un comunicato stampa diffuso da Bruxelles. Nella stessa nota il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e il presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso, chiedono alle parti in causa di dar prova di moderazione e prevenire ulteriori escalation di violenza nel Paese.
Dopo lo sgombero della moschea al-Fatah, dove da venerdì si erano asserragliati circa un centinaio di irriducibili sostenitori del deposto Presidente Mohamed Morsi, non si fermano le azioni di lotta dei Fratelli musulmani che per questo pomeriggio hanno annunciato nuove manifestazioni di piazza nella capitale Il Cairo e in tutto il Paese. Si temono nuovi scontri con le forze di polizia e l'esercito schierato in massa nelle strade dopo la proclamazione dello stato di emergenza. Il movimento islamista infatti ha lanciato un appello a scendere di nuovo in piazza nel pomeriggio contro il "colpo di stato" messo in atto dai militari. In particolare l'alleanza delle formazioni pro-Morsi ha annunciato una grande manifestazione oggi al Cairo davanti alla sede della Corte costituzionale con diversi cortei che si dirigeranno verso l'Alta Corte intorno alle ore 16.
Il Premier ha chiesto sciogliere la Fratellanza – Gli stessi membri della Fratellanza in queste ore sono oggetto di numerosi fermi e arresti da parte delle forze di sicurezza egiziane che hanno già incarcerato oltre mille attivisti pro Morsi. Come ha riferito la Tv di Stato, la procura generale egiziana ha accusato di omicidio, tentato omicidio e terrorismo 250 membri della Fratellanza Musulmana. Contemporaneamente il governo provvisorio egiziano ha chiesto di metter al bando nel Paese l'intera organizzazione dei Fratelli musulmani, considerata un gruppo terroristico. La proposta è arrivata direttamente dal premier egiziano ad interim, Hazem el-Beblawi, che ha presentato una mozione sullo scioglimento dei Fratelli musulmani ora al vaglio dell'intero Esecutivo. Con questa mossa il governo ha gettato altra benzina sul fuoco visto che ha spiegato chiaramente che non ci sono margini di trattativa con la Fratellanza. "Non c'è spazio per la riconciliazione con chi ha le mani sporche di sangue" ha dichiarato el-Beblawi, escludendo l'avvio di un tavolo di confronto.