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Dubai: graziata la norvegese condannata al carcere dopo essere stata stuprata

La donna era stata violentata da un collega, ma condannata da un giudice a 16 mesi di reclusione per “rapporto sessuale fuori dal matrimonio” e abuso di alcol.
A cura di Davide Falcioni
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Buone notizie per Marte Dalelv, la ventiquattrenne norvegese condannata al carcere dal tribunale di Dubai: la donna era stata violentata da un collega mentre si trovava nell'emiro arabo, ma oltre al danno aveva subito la beffa di una sentenza del giudice che la riteneva colpevole di "rapporto sessuale illegittimo". Ebbene, comprensibilmente la sua storia ha creato un moto di indignazione nell'opinione pubblica del paese nordico, notoriamente molto attento ai diritti civili. Proprio oggi il ministro degli esteri norvegese Espen Barth Eide ha reso noto su twitter che Marte è stata graziata dal governatore di Dubai.

Marte era stata condannata a 16 mesi di reclusione ed era in attesa del processo di appello. Nei suoi confronti la condanna ad un rapporto sessuale fuori dal matrimonio, uso di alcol e falsa testimonianza. Eppure la donna aveva raccontato di aver subito uno stupro da parte di un collega, che l'aveva trascinata in una stanza di albergo e violentata dopo che lei le aveva chiesto un aiuto per trovare la sua stanza, visto che era ubriaca. Il collega responsabile della violenza è stato condannato a 13 mesi di carcere, ed è stato anch'egli perdonato. Così Marte ha commentato la decisione del governatore di Dubai: "Sono molto felice. Non so quando tornerò a casa, ma spero il più presto possibile".

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