È dramma nello stato settentrionale indiano del Bihar dove negli ultimi dieci giorni le autorità hanno dovuto constatare la morte di almeno trenta tra bambini e ragazzini a causa di una improvvisa malattia cerebrale sopraggiunta dopo aver consumato un frutto locale molto noto e coltivato in zona, il litchi. La terribile tragedia nel distretto di Muzaffarpur famoso proprio per le sue coltivazioni di litchi di cui molti ragazzini si nutrono in questo periodo dell'anno trovandoli sulle piante in abbondanza. Il totale dei decessi è di oltre cinquanta persone ma il dramma potrebbe assumere contorni ancora più tragici visto che negli ospedali della zona restano ora ricoverati in terapia intensiva e con gli stessi sintomi almeno un'altra quarantina di minori. "Stiamo facendo del nostro meglio per salvarli“,  ha spiegato il capo dei medici dello Sri Krishna Medical College and Hospital, aggiungendo che “il dipartimento della salute ha già emesso un avviso".

Principale sospettata è una sostanza tossica che sarebbe contenuta in questo frutto, già finito al centro delle attenzioni negli anni scorsi, ma mai identificata con certezza. Ogni anno infatti in zona si assiste a focolai di questi sintomi che vanno da un improvviso crollo dei livelli di glucosio nel sangue a quelli tipici della sindrome da encefalite acuta. Secondo i media locali, non è la prima volta che si verificano decessi. Cinque anni fa nello stesso periodo, coincidente con la stagione dei litchi, furono registrate ben 150 vittime. Focolai di malattie neurologiche sono stati osservati anche nelle regioni vicine dove di coltiva lo stesso frutto ma anche in Bangladesh e nel Vietnam.

La connessione tra frutti ed encefalite è emersa solo nel 2017 in uno studio congiunto di scienziati statunitensi e indiani. Si è osservato che i bambini della zona spesso passavano la giornata nei frutteti mangiando la frutta e saltando anche i pasti serali. Poi nelle ore successive un improvviso abbassamento dei  livelli di zucchero nel sangue portava all'encefalite. In seguito alla pubblicazione dello studio, i bambini della zona sono stati informati dei pericoli del consumo eccessivo di frutta e li hanno incoraggiati a consumare un pasto per mantenere normali i livelli di zucchero nel sangue.