Chi sono i dispersi italiani nella strage in Svizzera, la madre del 16enne Giovanni Tamburi: “Nessuno sa nulla”

Sono 16 gli italiani dispersi nella strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. In tutto le vittime sono 47 e quasi tutti giovanissimi: erano nel bar "Le Constellation" per festeggiare il Capodanno quando improvvisamente, forse per un petardo o forse per un fuoco d'artificio, è scoppiato un incendio intrappolando nelle fiamme diverse persone. Le vittime non sono state ancora tutte identificate a causa delle gravi ustioni riportate sul corpo.
Tra gli italiani dispersi ci potrebbe essere anche il 16enne Giovanni Tamburi, la madre Carla Masiello, di Bologna, ha lanciato un appello perché non riesce a mettersi più in contatto con il figlio: "Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio".
A La Repubblica spiega che il ragazzo si trovava in Svizzera col padre ma che la sera con gli amici era andato a festeggiare proprio a Le Constellation. "Aveva il cellulare scarico, un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l'incendio, poi a un certo punto non l'ha più visto". La donna poi ha aggiunto: "Aveva al collo una catenina d'oro con l'immagine di una madonnina".
Dalle prime informazioni gli italiani dispersi sono: Achille Osvaldo Giovanni Barosi (nato il 17 luglio del 2009), Riccardo Minghetti (02/09/2009), Chiara Costanzo (05/06/2009), Lisa Pieropan (09/12/1998), Giovanni Raggini (26/09/1997), Juliette Doronzo (23/12/1999), Giovanni Tamburi (21/12/2009), Linda Cavallaro (23/10/2003), Alessandra Galli Demin (05/02/1970), Giuliano Biasini.
Secondo quanto si apprende, una ragazza è attualmente ricoverata in coma all'ospedale di Zurigo. Un secondo ragazzo, ferito in modo serio, è invece in fase di trasferimento in elicottero all'ospedale Niguarda di Milano: avrebbe riportato ustioni gravi a una mano e alla testa, ma le sue condizioni sono monitorate dai sanitari.
Intanto si cercano tutti i disperi. Al momento il capo della polizia cantonale Frederic Gisler in una conferenza stampa ha spiegato: "Ci sono circa 40 moti accertati e 40 feriti molto gravemente. Il luogo è stato chiuso fino a nuovo ordine, nei prossimi giorni la nostra priorità sarà quella di identificare le vittime. Serviranno molti giorni". E poi ha precisato: "La priorità è identificare i corpi delle vittime. Ci aspettiamo che molti siano stranieri".