Gli affitti di bar e ristoranti che sono stati costretti a sospendere le loro attività a causa della pandemia dovranno essere dimezzati: è quanto prevede una norma varata oggi nella regione spagnola della Catalogna, quella che – insieme alla Comunidad de Madrid – sta facendo registrare il più alto numero di contagi di coronavirus. Il provvedimento, come spiega Reuters, interviene ogni qualvolta non venga raggiunto un accordo tra i proprietari degli immobili e i titolari delle attività ed ha l'obiettivo di fornire un aiuto concreto a bar, ristoranti, centri estetici e tutte quelle imprese che, a causa delle restrizioni per contenere i contagi di Covid-19, hanno visto precipitare gli introiti e con essi anche la possibilità di sostenere i costi di affitto dei locali.

Il decreto della giunta catalana afferma che, qualora non venga trovato entro un mese un accordo tra i proprietari degli immobili e gli inquilini titolari delle attività, l'affitto verrà automaticamente calmierato e ridotto del 50 per cento. Come spiegato da Meritxell Budo, portavoce del governo regionale, lo sconto verrebbe applicato solo nel periodo in cui le attività sono costrette a rimanere chiuse a causa della crisi sanitaria. "Il nostro scopo è evitare che queste imprese  chiudano definitivamente con la perdita di migliaia di posti di lavoro", ha dichiarato Budo, aggiungendo che il governo non ha escluso di aiutare anche i proprietari degli immobili colpiti dai tagli degli affitti. Le attività che continueranno a rimanere aperte ma saranno costrette a subire una riduzione degli incassi potranno beneficiare di uno sconto sugli affitti. La Giunta regionale ha anche approvato oggi un finanziamento di 40 milioni di euro per le imprese costrette a chiudere i battenti a causa della pandemia.