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14 Gennaio 2022
11:37

Difendevano l’Amazzonia e le tartarughe marine: sterminata famiglia di ambientalisti

Un’intera famiglia di attivisti per l’ambiente è stata uccisa in Brasile, a São Félix do Xingu. Secondo le forze dell’ordine, si è trattato di una vera e propria esecuzione per interrompere la loro attività per l’ambiente e l’ecosistema.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Madre, padre e figlia adolescente sono stati uccisi a São Félix do Xingu, sull’isola di Cachoeira do Mucura. Un'intera famiglia che si occupava di ambiente e in particolare della salvaguardia delle tartarughe marine e dei loro habitat naturali. Secondo la polizia dello stato brasiliano di Parà, i tre sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco. José Gomes, sua moglie Màrcia Nunes Lisboa e la figlia adolescente Joane Nunes Lisboa vivevano in una casa nei pressi del fiume Xingu ed erano molto noti tra gli attivisti locali e internazionali. "Hanno lavorato per la vita in acqua e sulla terra – ha scritto su Twitter Marina Silva, ex ministro dell'ambiente -. Si sono impegnati per la vita in generale e sono stati uccisi. Le loro vite sono state stroncate a colpi di arma da fuoco".

I corpi dei tre attivisti sono stati rinvenuti dalla polizia di Parà nella giornata di domenica, fuori dalla casa di famiglia. "I responsabili devono essere identificati e messi davanti alle loro azioni in modo rapido ed efficace" ha affermato Amnesty International Brasile. "Lo Stato – ha proseguito l'organizzazione – ha l'obbligo di agire per contenere l'ondata di violenza e il ciclo di impunità che alimenta altre barbarie nella regione amazzonica e in tutto il territorio nazionale". L'omicidio scoperto domenica scorsa sembra essere stato una vera e propria esecuzione. I corpi sono stati infatti rinvenuti appena fuori dall'abitazione: uno galleggiava nel fiume, l'altro era riverso sulla riva e il terzo invece giaceva in una pozzanghera. A scoprire l'accaduto, un altro figlio dei Gomes Lisboa, anche lui attivista per l'ambiente. Proprio lui ha lanciato l'allarme, contattando le forze dell'ordine.

La famiglia Gomes Lisboa si occupava di allevare tartarughe per poi liberare i piccoli nel fiume una volta all'anno. Spesso ad aiutarli c'erano vicini e civili della popolazione locale. L'ipotesi più accreditata al momento è proprio quella di un omicidio dovuto all'attività di protezione dell'ambiente portata avanti dai Gomes ormai da 20 anni. Il Brasile è infatti il quarto Paese per omicidi contro attivisti e ambientalisti. A rendere pubblico il dato, un report di Global Witness diffuso nel 2020. Questi delitti restano per lo più impuniti, perpetuando così un ciclo di violenza costante. Il Parà, cinque volte più grande del Regno Unito, è uno dei luoghi più protetto e contemporaneamente più combattuto della Terra. Di vitale importanza per l'ecosistema, è al centro delle attenzioni degli ambientalisti, soprattutto da parte di attivisti locali. Meno del 5% dei delitti nei confronti di ambientalisti sono andati in tribunale fino ad ora. São Félix do Xingu è una delle vittima principale del disboscamento in Brasile.

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