Crans Montana: per i Moretti l’uscita di emergenza chiusa con i cadaveri ammassati era solo porta di servizio

C'era un'uscita laterale sul lato ovest del bar Le Constellation, un'uscita che molti dei ragazzi che si trovavano all'interno la notte della strage di Capodanno avevano notato cercando la fuga proprio in quella direzione. Quella porta però era chiusa da un pesante catenaccio perché i coniugi Moretti, gestori del locale, non la consideravano un'uscita di emergenza ma una semplice porta di servizio che per tanti ragazzi si è rivelata una trappola mortale. Quella porta è ora uno dei punti chiave dell'inchiesta sulla strage di Crans-Montana in cui hanno perso la vita 40 persone dopo il terribile incendio.
La porta, che conduceva all'esterno attraverso un corridoio, è rimasta chiusa per tutto il tempo e quando i soccorritori, tra cui lo stesso proprietario del bar Jacques Moretti, sfondarono la porta dall'esterno, dietro di essa furono trovati ammassati almeno dieci persone prive di sensi che credevano di poter trovare una via di fuga.
L'uomo, prima arrestato e ora scarcerato dopo il pagamento della cauzione, fin dal primo momento ha sostenuto che quella fosse una semplice porta di servizio. In realtà, come ricostruito dal quotidiano locale Neue Zurcher Zeitung, secondo i progetti di ristrutturazione, quella porta avrebbe dovuto essere un'uscita di sicurezza e contrassegnata come tale.
Secondo il permesso di costruire visionato dal giornale, i vigili del fuoco diedero il permesso ad ampliare la struttura proprio a condizione che quella porta, già esistente, fosse considerata e contrassegnata come uscita di sicurezza. Una distinzione fondamentale che ora potrebbe incastrare i coniugi Moretti che rimangono indagati per la strage.
Tutto infatti lascia indicare che i gestori del locale abbiano completamente disatteso quelle prescrizioni visto che la porta non era contrassegnata e non non vi era stato affisso nessun cartello, come emerge dalle foto prima dell'incendio. Una mancanza che mette in luce però anche i mancati controlli dell'amministrazione locale. Nell'ultima ispezione antincendio del 2019, infatti, venne segnalato che le uscite di sicurezza erano tutte in regola.