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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, indagati per omicidio anche sindaco e 4 amministratori comunali: “Mancati controlli”

L’indagine sulla strage di Crans-Montana si allarga a sindaco e amministratori locali accusati di aver mancato al loro dovere di far rispettare le normative in materia di sicurezza a causa dei mancati controlli nel locale Constellation dove il rogo di capodanno ha ucciso 41 persone.
A cura di Antonio Palma
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Il luogo dove è avvenuta la strage di capodanno a Crans Montana
Il luogo dove è avvenuta la strage di capodanno a Crans Montana
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Nicolas Féraud, sindaco di Crans-Montana, è stato formalmente incriminato nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio del Constellation costato la vita a 41 persone nella notte di Capodanno.  L’indagine della Procura vallese infatti si è estesa ora a tutta l’amministrazione locale responsabile dei controlli nei locali cittadini e nel mirino degli inquirenti sono finite così altre 5 persone oltre ai due proprietari del Constellation, i coniugi Jacques e Jessica Moretti.

Oltre al sindaco, infatti, dal 5 marzo scorso risultano indagati per la strage di Crans Crans-Montana anche l'ex consigliere comunale responsabile della Pubblica Sicurezza tra il 2021 e il 2024, l'ex capo della Protezione Antincendio e il suo vice e un membro dell'attuale squadra di Pubblica Sicurezza del comune svizzero. Per loro venerdì scorso la procura del Vallese ha emesso un'ordinanza di estensione dell'inchiesta penale confermando che ora gli inquirenti si stanno concentrando anche sui mancati controlli di sicurezza nel locale da parte di chi era preposto a farlo.

Come riportano Repubblica e il Corriere della Sera, per tutti i nuovi indagati i reati ipotizzati son gli stessi contestati già ai Moretti e cioè incendio doloso colposo, omicidio colposo e lesioni personali gravi colpose. Non solo contestazioni formali e amministrative, dunque, ma le accuse contro le autorità locali sono quelle più gravi di aver contribuito a causare la tragedia con il loro comportamento e i mancati doveri.

"Vi sono motivi sufficienti per ritenere che il comune abbia mancato al suo dovere di far rispettare le normative al fine di proteggere la vita dei clienti del bar Le Constellation", si legge nei documenti della Procura che estendono le indagini a loro carico. Che la Procura della Repubblica del Vallese stesse indagando sui mancati controlli era emerso già il mese scorso con provvedimenti di accesso a tutte le e-mail inviate e ricevute da dipendenti e funzionari comunali e confisca di cellulari e hard disk ai responsabili della sicurezza.

Secondo la legge vallesana, gli esercizi pubblici come bar e ristoranti devono essere ispezionati annualmente e il Comune è responsabile di tale ispezione ma, secondo indiscrezioni, molti sapevano dei mancati controlli per mancanza di personale e i funzionari erano stati avvertiti ma nulla era cambiato fino alla tragedia di capodanno.

"Tutti lo sapevano" aveva raccontato infatti negli interrogatori l'ex responsabile tecnico della sicurezza del comune. Come riporta Blick, anche l'attuale responsabile tecnico della sicurezza di Crans-Montana aveva  dichiarato durante l'interrogatorio che la sua squadra doveva effettuare 500 ispezioni all'annoma nel 2025 ne aveva fatte solo 119 per mancanza di uomini e mezzi e che si erano concentrati su case di cura e scuole, trascurando bar e ristoranti.

Ora l’indagine mira stabilire se le carenze e le omissioni abbiano contribuito al disastro e i consiglieri comunali e il sindaco di Crans-Montana sono chiamati a rispondere delle loro azioni.

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