Crans-Montana, il legale svizzero delle famiglie: “Temo possano inquinare le prove. Il mio Paese ci rema contro”

"Non capiamo per quale motivo queste persone non siano ancora state arrestate. Questa strage ha coinvolto tanti ragazzini e persone amiche di Crans Montana che sono venute qui in qualità di ospiti. La Svizzera non è stata in grado di accoglierle e di trattarle con la sacralità che un ospite merita, bisogna capire perché e fare tutto il necessario per far sì che chi è responsabile paghi". A dirlo a Fanpage.it è Sebastien Fanti, l'avvocato svizzero che segue diverse famiglie di ragazzi rimasti feriti nella strage di Capodanno nel locale Le Costellation di Crans Montana. Tra i parenti delle vittime seguiti da Fanti, ci sono anche alcuni italiani.
"Non ci vogliamo limitare a parlare dei proprietari del locale, sui quali era ovvio che dovesse pendere dall'inizio un mandato di arresto – ha spiegato Fanti al telefono -. Ci sono anche le responsabilità, non secondarie, di chi non ha effettuato i dovuti controlli sulla struttura in questi anni. Senza contare che i proprietari della discoteca avevano chiesto il 19 dicembre di poter ampliare ulteriormente gli interni per fare spazio ai tavoli a discapito delle norme di sicurezza. Che dovessero essere riviste le misure antiincendio era stato riportato nero su bianco, ma nessuno ha mai accertato che questo avvenisse".

Avvocato, cosa le hanno detto i familiari dei ragazzi rimasti feriti?
Molti devono affrontare viaggi lunghi per vedere figli, fratelli o nipoti in ospedale. In questo momento non pensano alle procedure e il lavoro di noi legali è anche evitare che debbano pensarci.
Questa sera incontrerò nuovamente i familiari di questi ragazzi per sapere come va, se hanno bisogno di qualcosa. Normalmente avremmo avuto più tempo in qualità di legali per lavorare subito sul caso, invece in questo frangente cerchiamo di fare tutto subito non tralasciando l'aspetto umano, perché è importante che queste persone che ci hanno affidato le loro famiglie si sentano al sicuro nella loro scelta.
I coniugi proprietari di Le Costellation avevano chiesto di allargare ulteriormente il locale il 19 dicembre scorso.
Sì, ma in passato hanno già svolto lavori non a norma di legge. Vorremmo capire come mai chi doveva controllare non l'ha fatto e perché per cinque anni nessuno si è preoccupato di verificare che fossero state apportate le necessarie modifiche per le misure antincendio.
È strano, non crede?
Non è un'abitudine svizzera, se vogliamo dirla in parole povere, quella di essere poco precisi, mi ha molto stupito questa cosa. Verrebbe da pensare che c'è qualcosa sotto e noi vogliamo essere sicuri che tutto si sia svolto almeno nei margini della legge. Siamo convinti che non sia così.

Che intende?
In qualità di legale dei familiari di questi ragazzi sconvolti dalla tragedia, ritengo che i proprietari del locale dovessero essere sottoposti subito ad arresto. Penso che a piede libero potrebbero inquinare le prove, cancellare file importanti dai cellulari e far sparire documenti. Un caso simile non può essere trattato a cuor leggero.
In questo momento siamo in ritardo con tutta una serie di controlli quali la perquisizione domiciliare, il sequestro dei dispositivi informatici e della documentazione relativa al locale. Nel frattempo queste persone hanno potuto rivolgersi a tre importanti avvocati svizzeri. Non capisco come mai non si riesca a fare meglio. Penso che il tempo non stia giocando a favore di chi è parte lesa, in questo momento.
E a favore di chi è?
Purtroppo sembra essere a favore dei possibili responsabili, di coloro che avrebbero dovuto fare controlli che non sono stati fatti e del Comune. Vorrei ricordare che come Paese abbiamo "tradito" degli amici che sono venuti in qualità di ospiti e che ora hanno i figli in ospedale.
Come avvocato cerco di sollevare queste famiglie dalle preoccupazioni legate alla questioni legali, in modo che possano concentrarsi sulla salute dei loro cari. Penso che sia il minimo che la Svizzera deve loro e mi intristisce sapere che il mio Paese in qualche modo stia remando contro queste famiglie.