Crans-Montana, il capo sicurezza de Le Constellation non aveva il brevetto antincendio: “Mai passato l’esame”

Il capo della sicurezza del bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove il 31 dicembre scorso sono morte 41 persone, per lo più giovanissimi, a seguito di un incendio, non aveva il brevetto antincendio. Il dettaglio è emerso nel corso dell'interrogatorio a cui è stato sottoposto ieri l'uomo, Christophe Balet, 41 anni, uno degli indagati dalla Procura di Sion per la strage, insieme ai titolari del bar, i coniugi Moretti, ad altri dipendenti e ad alcuni funzionari incaricati dei controlli.
Balet avrebbe avuto solo il brevetto su salute e sicurezza, ed anzi, come lui stesso ha raccontato, non avrebbe mai superato l’esame al termine dell’apposito corso di formazione per quanto riguarda la prevenzione degli incendi. Non è al momento chiaro se la certificazione, di cui il 41enne è sprovvisto, sia obbligatoria per l'esercizio di quel tipo di funzione.
Sempre Balet avrebbe parlato anche del buco di sei anni, dal 2019 al 2025, nei controlli di sicurezza al Constellation, che a sua detta sarebbe stato causato oltre che dalla carenza di personale, anche e soprattutto da problemi di aggiornamento del sistema informatico che gestisce la procedura. La sostituzione del software avrebbe ritardato gli adeguamenti dei file sulle ispezioni, che non avvenivano nel locale da parte del Comune per l'appunto nel 2019. Al termine dell’udienza è stato sequestrato il suo cellulare. "Mi scuso con le vittime e i feriti, sento la responsabilità morale di ciò che è accaduto, in quanto ero a capo della sicurezza", ha detto alla fine.
Intanto, uno degli accusatori privati nel procedimento penale per la tragedia di Crans-Montana, pare il padre di una vittima, ha presentato una richiesta di ricusazione di tutti i procuratori che stanno indagando sull’incendio a causa di "gravi violazioni e gravi errori nella conduzione della procedura", come riporta la stampa locale.