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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, i Moretti chiedono di oscurare il sito sul rogo. Dal Comune 1 milione di franchi per le vittime

La procura di Sion ha respinto la richiesta avanzata dal legale di Jacques e Jessica Moretti di oscurare a piattaforma online in cui vengono raccolti le foto e i video della strage di Capodanno nel bar da loro gestito a Crans-Montana. Intanto, il Comune svizzero annuncia un risarcimento di 1 milione di franchi alle vittime.
A cura di Ida Artiaco
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Jacques e Jessica Moretti
Jacques e Jessica Moretti
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I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellationn di Crans-Montana, dove lo scorso 31 dicembre si è consumata la strage di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone, tornano a far parlare di sé. Questa volta per una richiesta, respinta dalla Procura di Sion, di oscurare la piattaforma online in cui vengono raccolti le foto e i video della tragedia.

Una sorta di contenitore di testimonianze, come si evince anche nella pagina introduttiva del sito: "Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo anonimo. Ti invitiamo a conservare i tuoi dati originali e ti incoraggiamo a rivolgerti anche alla polizia o al Ministero pubblico"

All'iniziativa, avviata dall'avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime del rogo, si era opposto con un'istanza presentata una decina di giorni fa Patrick Michod, legale di Jacques Moretti. Secondo lui, solo le autorità penali, e non gli avvocati delle parti, sarebbero titolate ad amministrare le prove. Ma per la procura del Vallese – citata dalla televisione svizzera Leman Bleu – la legge elvetica non impedisce alle parti di raccogliere mezzi di prova da sottoporre alla valutazione del Ministero Pubblico.

I magistrati che indagano sulla strage ritengono inoltre che non vi sia il rischio di condizionamento di potenziali testimoni in quanto l'avvocato Jordan metterebbe a loro disposizione semplicemente una piattaforma per la trasmissione dei documenti, senza attivare nessuna interazione.

Intanto, il consiglio comunale di Crans-Montana ha deciso di stanziare un milione di franchi svizzeri per le vittime dell'incendio. Il Comune donerà la somma alla neonata Fondazione per le Vittime dell'Incendio. In un comunicato stampa, si specifica che questa somma rappresenta circa 100 franchi per abitante. "Il consiglio comunale è convinto che la stragrande maggioranza dei residenti di Crans-Montana sia disposta a donare 100 franchi a persona in segno di solidarietà con le famiglie e le persone colpite", si legge nel comunicato.

Nicolas Féraud, sindaco della cittadina svizzera, aggiunge: "Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà il dolore, ma speriamo di sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e di dimostrare la solidarietà della comunità di Crans-Montana". La donazione, viene specificato, è comunque indipendente "da eventuali risarcimenti danni che potrebbero essere stabiliti successivamente"

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