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Crans Montana, cos’è questa storia dell’indagine sui Moretti per l’acquisto di una Maserati coi soldi Covid

Jacques Moretti e la moglie Jessica, gestori del “Le Constellation” in cui si è consumata la strage di Crans Montana, erano stati già indagati per l’uso dei fondi Covid destinati al locale ma l’inchiesta venne archiviata.
A cura di Antonio Palma
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Jacques e Jessica Moretti
Jacques e Jessica Moretti

Mentre si attende la decisione dei giudici svizzeri sulla convalida degli arresti a loro carico, emergono nuovi particolari sul passato della coppia proprietaria del “Le Constellation” in cui si è consumata la strage di Crans Montana. Jacques Moretti e la moglie Jessica infatti furono già coinvolti in passato in una inchiesta della magistratura vallesana relativa all’uso dei prestiti Covid elargiti agli esercizi commerciali durante la pandemia. Una inchiesta che però si era conclusa nel nulla con l’archiviazione del caso prima ancora del processo.

Come ricostruiste SonntagsZeitung, i fatti risalgono al 2020 quando la coppia ricevette dal governo locale 75.500 franchi svizzeri nell’ambito degli aiuti ai commercianti per superare la pandemia di Covid. Una somma pari a circa il 10% del fatturato del locale che all’epoca avevano solo in gestione e che andava gonfie vele prima della chiusura forzata. Con una parte di quei soldi, i due gestori comprarono una Maserati dal valore di oltre 33.000 franchi svizzeri. Un acquisto che fece scattare subito la segnalazione della loro banca alle autorità con l’avvio dell’inchiesta per sospetto utilizzo fraudolento del bonus che era destinato esclusivamente all’attività commerciale.

Jacques e Jessica Moretti, che erano appassionati di auto di lusso e sportive, riuscirono però a dimostrare che la vettura era destinata proprio all’attività visto che era stata registra a nome della società e regolarmente elencata nei registri contabili del locale. Il 3 febbraio dell’anno successivo quindi l’inchiesta fu archiviata perché "non sussistono gli elementi di reato" secondo il pm.

Le stesse fonti raccontano che per la loro attività nei locali svizzeri la coppia era finita anche nel mirino dall'ispettorato del lavoro nel 2022 dopo alcune denunce presentate da alcuni dipendenti di Le Constellation e del ristorante Le Senso. Si parlava di orario di lavoro non rispettato, lavoro notturno non retribuito e violazioni dei periodi di riposo. I locali della coppia vennero così sottoposti a varie ispezioni ma senza nessuna sanzione grave.

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