video suggerito
video suggerito
Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans Montana, anche l’Italia parteciperà all’indagine. Parlamento federale svizzero: “Ingerenza inaccettabile”

È scontro tra Svizzera e Italia dopo che il nostro Paese ha subordinato il ritorno dell’ambasciatore a Berna alla collaborazione tra squadre investigative italiane e svizzere sulla strage di Capodanno Crans Montana, costata la vita a 40 persone e il ferimento di altre 116.
A cura di Gabriella Mazzeo
6 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

I rapporti tra il Parlamento federale svizzero e il nostro Paese sono in questo momento particolarmente tesi: i deputati di destra e sinistra in questo momento sarebbero "profondamente irritati" per le richieste che l'Italia ha avanzato sulle indagini relative alla strage di Capodanno di Crans-Montana. Nell'incendio del locale Le Constellation sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite. 

Roma ha subordinato il ritorno dell'ambasciatore italiano a Berna a una collaborazione degli inquirenti italiani con la Procuratrice Pillous. L'Ufficio federale di giustizia svizzero ha fatto sapere che le squadre investigative comuni tra Svizzera e Italia saranno costituite, ma Berna ritiene che Roma abbia esercitato indebita ingerenza.

La Svizzera è infatti finita nel mirino del governo italiano in seguito alla liberazione su cauzione di Jaques Moretti, titolare del locale Le Constellation che ha potuto fare ritorno a casa dopo che la sua cauzione è stata pagata da un "benefattore anonimo". Si era espressa duramente su quanto accaduto anche la premier Giorgia Meloni, definendo la scarcerazione "un oltraggio alle vittime di Cras Montana e alla memoria di chi ha perso la vita" e sottolineando di essere pronta a chiedere conto alle autorità svizzere.

L'ex Presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, ha definito inaccettabili i toni di Roma. "Sono minacce verso uno stato di diritto degne di una politica da western", ha invece dichiarato Jessica Jaccoud, del Canton Vaud. "Far credere che la giustizia svizzera sia male amministrata e che abbia bisogno dell'Italia è un insulto”, ha continuato il sovranista di Ginevra, Mauro Poggia. 

Per il democristiano Vincent Maitre, invece, il Dipartimento degli Esteri dovrebbe "picchiare i pugni sul tavolo" e farsi valere con l'ambasciatore italiano in Svizzera una volta che tornerà a Berna.

La presa di posizione da parte dell'Italia è diventata più forte in seguito alle notizie relative alla scarcerazione di Moretti e ai controlli sul locale. Gli ultimi accertamenti sulla struttura risalgono infatti al 2019 e in quell'occasione erano state indicate delle migliorie da fare che non erano mai state svolte. Il sindaco di Crans Montana, Nicolas Féraud, sostiene di "non essere stato al corrente delle carenze emerse".

6 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views