Covid 19
11 Luglio 2022
16:02

Covid e vacanze, i paesi europei con il maggior numero di contagi e le regole per viaggiare

In vista delle prime partenze per le vacanze estive, ecco i Paesi europei in cui i contagi Covid stanno aumentando e le regole di sicurezza da rispettare una volta giunti sul posto.
A cura di Ida Artiaco
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Cresce l'ansia Covid legata alle vacanze estive. Alla vigilia delle prime partenze, infatti, la pandemia torna a preoccupare l'Europa, dove si sta verificando un nuovo aumento dei contagi collegato alla contagiosissima variante Omicron 5.

Non solo in Italia, ma anche in altri Paesi si sta assistendo ad una crescita importante della curva epidemiologica, anche se al momento nessuno ha parlato di ritorno delle restrizioni o di altre misure di sicurezza.

Ecco, allora, dove la nuova ondata è più forte che altrove a livello di numero di infezioni e occupazione degli ospedali.

Francia

In Francia, come in Italia, cresce la preoccupazione per le reinfezioni dopo la diffusione di Omicron 4 e 5, oltre quota 12 per cento. Secondo le cifre di Santé Publique France relative all'ultimo aggiornamento dell'8 luglio, in 7 giorni i nuovi casi sono aumentati del 12.7%.

A crescere è anche la percentuale di pazienti ammessi in ospedale in una settimana: +29.7% al 6 luglio, mentre per quanto riguarda le terapie intensive si arriva ad un incremento del 20.7%. Male anche i decessi, che hanno superato quota 150mila da inizio pandemia: ci sono stati in 7 giorni 323 morti (+39.2 al 6 luglio).

Si ricordi che la Francia è l'unico Paese europeo in cui i viaggiatori per non essere soggetti a quarantena devono ancora presentare un certificato di vaccinazione o guarigione oppure un tampone negativo pre-partenza se no-vax, come si legge sul sito della Farnesina.

Gran Bretagna

Anche nel Regno Unito continuano ad aumentare i contagi collegati alla variante Omicron 5. Secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute inglese, secondo i dati aggiornati al primo luglio, nei 7 giorni precedenti sono stati registrati 139,272 casi, in aumento del 26.5%.

In totale l'Ons (Office for National Statistics) calcola che ora sia contagiata una persona ogni 25 in Inghilterra (contro una ogni 30 dei sette giorni precedenti); una ogni 20 in Galles (contro una ogni 30); una ogni 19 in Irlanda del Nord (contro una ogni 25); e una ogni 17 (contro una ogni 18) in Scozia, la nazione del Regno che conferma i dati peggiori.

Al 4 luglio, invece, i pazienti ammessi nei reparti ospedalieri risultati positivi al Coronavirus sono stati 11,028 in 7 giorni, in aumento del 32.9%. Per entrare nel Paese non serve nessun tipo di documentazione Covid.

Spagna

In Spagna sale il numero dei positivi al Covid complice la diffusione della variante Omicron. Tuttavia, anche da positivi, se ci si sente in condizione di viaggiare, ci si può muovere e tornare a casa. Per salire su aerei, treni, navi o bus non serve più né Green Pass né test e ai positivi è solo raccomandato di evitare al massimo le interazioni sociali e usare la mascherina.

Grecia

La Grecia, come la Spagna, è una delle mete maggiormente prese d'assalto a luglio e agosto anche dagli italiani. Anche qui, nessuna restrizione ma i contagi sono in aumento. La categoria più colpita sono i ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Come si vede dalla mappa pubblicata sul sito ufficiale del Governo, la maggior parte del Paese è colorato di rosso scuro, indicando un'alta incidenza Covid.

Attenzione, però, a chi risulta positivo mentre è in vacanza in Grecia: sono previsti 5 giorni di isolamento e le spese sono a carico del viaggiatore. L’ambasciata suggerisce di compilare sempre il modulo Passenger locator form necessario per ottenere il certificato di tampone negativo e poter ripartire.

Le mascherine rimangono obbligatorie in alcuni spazi pubblici al chiuso, così come ospedali, navi e traghetti e altri mezzi di trasporto pubblici.

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