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Conflitto in Ucraina
23 Novembre 2022
13:28

Cosa sono e a cosa servono gli elicotteri da guerra Sea King che il Regno Unito invierà all’Ucraina

Il Regno Unito invierà elicotteri da guerra Sea King in Ucraina. Il generale Tricarico: “Sono mezzi piuttosto obsoleti, elicotteri pesanti con una capacità d’impiego molto ampia: dalla ricerca e soccorso al trasporto truppe, dal trasporto di materiali a quello di commandos”.
Intervista a Generale Leonardo Tricarico
Ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare
A cura di Davide Falcioni
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Conflitto in Ucraina

Il Regno Unito invierà per la prima volta elicotteri da guerra in Ucraina. Ad annunciarlo è stato questa mattina il ministro della difesa britannico Ben Wallace, spiegando che a Kiev verranno forniti tre elicotteri Sea King nell'ambito di un più consistente pacchetto di aiuti comprendente anche 10mila colpi di artiglieria, mille missili terra-aria e 125 cannoni antiaerei. "Il nostro sostegno all'Ucraina è incrollabile", ha dichiarato Wallace durante un viaggio in Norvegia, spiegando che i nuovi armamenti rafforzeranno la capacità del governo di Kiev di difendere il proprio territorio.

Mai, prima di questo momento, un Paese della Nato aveva deciso l'invio di elicotteri o aerei provvisti di pilota. La notizia, tuttavia, era nell'aria da tempo: la Royal Navy ha infatti già fornito sei settimane di addestramento su Sea King alle forze armate e agli ingegneri ucraini. Ma in che modo questi velivoli potranno essere impiegati dall'aviazione di Kiev? L'abbiamo chiesto al generale Leonardo Tricarico, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare italiana.

Generale Leonardo Tricarico
Generale Leonardo Tricarico

Cosa sappiamo degli elicotteri Sea King che l’Inghilterra fornirà presto all'Ucraina?

I Sea King sono mezzi ormai piuttosto obsoleti, tant'è vero che gli inglesi se ne stanno disfacendo per sostituirli con altri più moderni ed efficienti. Questi velivoli hanno infatti già parecchi anni di vita operativa essendo stati impiegati in tutti i teatri di guerra, dall'Afghanistan all'Iraq. Stiamo parlando di elicotteri pesanti con una capacità d'impiego veramente molto ampia: dalla ricerca e soccorso al trasporto truppe, dal trasporto di materiali a quello di commandos. Ne è stata realizzata anche una versione per la sorveglianza in profondità grazie all'installazione a bordo di uno speciale radar. I Sea King sono equipaggiati solo con sistemi di autodifesa tradizionali, per cui un impiego in Ucraina in teatri di combattimento sarebbe al momento abbastanza problematico.

Come mai?

Prudenza vorrebbe che velivoli come gli elicotteri venissero impiegati solo dopo l'acquisizione della superiorità aerea nei cieli, obiettivo che finora però non è mai stato conseguito da nessuno, né da Mosca né da Kiev.

Come verranno impiegati, quindi, questi elicotteri?

Credo che il loro impiego possa essere prevalentemente di carattere logistico e che non si spingeranno nell'area delle battaglie, altrimenti i rischi di essere abbattuti sarebbero molto alti. Presumo che i velivoli possano essere utilizzati, ad esempio, per il trasporto di forze speciali ucraine, truppe o armamenti, magari in supplenza dei mezzi stradali che potrebbero avere difficoltà a muoversi sul ghiaccio invernale o nel fango. I Sea King dispongono di notevole capacità di carico…

In che modo i mesi invernali potrebbero cambiare il corso del conflitto?

L'inverno dovrebbe danneggiare soprattutto chi attacca. L'esercito russo è quello che dovrà affrontare gli inconvenienti più significativi perché dispone di una logistica piuttosto carente, mentre gli ucraini possono contare su un'intelligence accurata, dettagliata e puntuale. Kiev può abbinare la continua disponibilità d'informazioni ad armamenti molto precisi. Se è vero come è vero che Mosca ha difficoltà di movimento, è vero che conseguentemente si espone ad attacchi "chirurgici" ucraini. Tutto lascia pensare che Kiev si avvarrà di questo innegabile vantaggio. Io, per lo meno, lo farei…

È quindi destinato a cadere nel vuoto l'appello ad avviare un dialogo lanciato dal capo di stato maggiore USA, generale Mark Milley?

Fin dal primo giorno ho dichiarato che un negoziato è sempre auspicabile, e credo che tale negoziato avrebbe dovuto essere intrapreso da tempo. Dopo la dichiarazione di annessione di quattro oblast ucraini da parte della Russia però dialogare è diventato molto più difficile, complice la baldanza di Zelensky, che sembra essere poco "governabile". Gli spazi per una trattativa comunque vanno sempre cercati ed è necessaria una concertazione internazionale, che finora è sistematicamente mancata.

Come vanno interpretati gli attacchi della Russia alle infrastrutture energetiche ucraine? Perché Mosca vuole colpire così duramente i civili esponendoli alle conseguenze dell'inverno?

Le infrastrutture energetiche sono un obiettivo legittimo in ogni guerra, e lo sono da sempre. Purtroppo è un dato di fatto. La brutalità degli attacchi russi agli impianti per la generazione di energia elettrica non è paragonabile a quella dimostrata in altre operazioni, dove sono stati presi di mira edifici civili come condomini e ospedali. Questa è stata la vera barbarie. I russi nelle scorse settimane hanno provato a far collassare la rete elettrica ucraina mediante attacchi hacker, ma sono stati fermati soprattutto dagli esperti di cybersecurity americani. Di conseguenza sono passati agli attacchi missilistici. Non penso però che gli ucraini verranno piegati più di tanto dai danni inflitti alle infrastrutture energetiche, anche se è innegabile che dovranno patire le conseguenze del freddo. Hanno però dimostrato una volontà di resistere difficilmente scalfibile.

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