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Conflitto in Ucraina
12 Aprile 2022
08:06

Russia-Ucraina, cosa sappiamo sulla battaglia finale in Donbass: aggiornamenti sull’offensiva a Est

Continuano i combattimenti tra russi e ucraini nel 48esimo giorno di guerra. Secondo l’Intelligence inglese e americana gli scontri si intensificheranno nelle prossime due o tre settimane nella regione del Donbass dopo i tentativi di Mosca di prendere la città di Mariupol.
A cura di Ida Artiaco
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La guerra tra Russia e Ucraina è arrivata al giorno numero 48. Dopo il cambio di strategia da parte di Mosca, con le truppe di Putin che alla fine della scorsa settimana si sono ritirate dalla regione di Kiev per concentrare i propri sforzi a Sud e a Est, i combattimenti continuano soprattutto in Donbass. Anzi. Proprio qui "si intensificheranno nelle prossime due o tre settimane", come scrive nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina il Ministero della Difesa del Regno Unito. "La Russia – prosegue l'analisi di Londra – continua a concentrare in quell'area i suoi sforzi".

Secondo l'Intelligence inglese "gli attacchi russi rimangono concentrati sulle posizioni ucraine vicino alle Repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk con ulteriori combattimenti intorno a Kherson e Mykolaiv e una nuova spinta verso Kramatorsk". Infine, "le forze russe continuano a ritirarsi dalla Bielorussia per ridispiegarsi a sostegno delle operazioni in Ucraina orientale". Ma prima di arrivare in Donbass, le truppe russe cercheranno di prendere il controllo totale di Mariupol, che seppur accerchiata dal nemico "continua la propria eroica difesa", hanno aggiunto le autorità ucraine. La strategia farebbe parte di un massiccio assalto previsto in tutta l'Ucraina orientale, dove si ritiene che la Russia stia cercando di collegare la Penisola di Crimea proprio con i territori separatisti di Donetsk e Lugansk.

La volontà di Mosca di concentrarsi sul Donbass è emersa anche nel corso di un briefing tenuto da un alto funzionario della difesa degli Stati Uniti, John Kirby, al Pentagono nei giorni scorsi. Secondo l'esperto, come riassume su Twitter il giornalista del Washington Post Dan Lamothe, una "prova evidente" di questa strategia sarebbe la volontà dei russi di conquistare la città ucraina di Izyum, dove è apparso un convoglio di veicoli militari lungo 8 miglia, sottolineando che "non ci è chiaro quanti mezzi vi partecipino e che cosa esattamente trasportino". A partire da lunedì, il raggruppamento di truppe nord-orientali della Russia comprende 20 gruppi tattici di battaglione, ha affermato l'alto funzionario della difesa, in aumento rispetto a quanto registrato in precedenza. Molti però restano ancora nelle aree meridionali. Sempre secondo il funzionario, non è chiaro quando potrebbe iniziare questa nuova offensiva russa nel Donbass. "Ciò che è palese è che i russi continuano a scendere a nuovi minimi di depravazione e brutalità", ha aggiunto riferendosi alle centinaia di morti civili che si registrano nelle città occupate.

Per il consigliere del ministro dell'Interno ucraino, Vadym Denysenko, invece, "l'offensiva nel Donbass è già iniziata", anche se non ci sono ancora grandi battaglie. E il presidente Zelensky, intervenendo al Parlamento di Seul, ha fatto sapere che i russi hanno concentrato "decine di migliaia di soldati. Mosca non si fermerà fino a quando non sarà costretta a fermarsi".

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