L'epidemia di Coronavirus accelera in tutta Europa, dove nell'ultima settimana è stato raggiunto un nuovo record, con oltre 700mila positivi segnalati. Addirittura, ora Covid-19 è la quinta causa di morte ed anche la barra dei 1000 decessi al giorno è stata raggiunta. La conferma è arrivata direttamente da Hans Kluge, direttore della Regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità, in una conferenza stampa online per fare il punto sulla situazione in Europa. "I casi confermati hanno ora superato i 7 milioni, passando da 6 a 7 milioni in soli 10 giorni. Durante il fine settimana sono stati raggiunti nuovi record con totali giornalieri che hanno superato per la prima volta i 120.000 casi, sia il 9 che il 10 ottobre". Insomma, la situazione comincia a complicarsi. Per questo il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) ha elaborato una mappa del contagio nel Vecchio Continente sulla base dei dati inviati dai singoli Paesi.

Criteri per la mappatura europea

Ogni settimana gli Stati membri dovrebbero fornire al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) i dati disponibili sui seguenti criteri: numero di nuovi casi registrati per 100 000 abitanti negli ultimi 14 giorni; numero di test per 100 000 abitanti effettuati nell'ultima settimana (tasso di test effettuati); percentuale di test positivi effettuati nell'ultima settimana (tasso di positività dei test). Sulla base di tali dati, l'Ecdc dovrebbe pubblicare ogni settimana una mappa degli Stati membri dell'UE, suddivisa per regioni, al fine di sostenere il processo decisionale degli Stati membri. Le zone dovrebbero essere contrassegnate con i seguenti colori:

  • verde se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 25 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%;
  • arancione se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 50, ma il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è compreso tra 25 e 150 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%;
  • rosso se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è pari o superiore a 50 e il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è superiore a 150;
  • grigio se non sono disponibili informazioni sufficienti o se il tasso di test effettuati è inferiore a 300.

"Tutto questo – ha poi specificato l'Ecdc – per rendere più facile per gli Stati membri coordinare l'approccio per le restrizioni alla libera circolazione in risposta al Covid-19. Tutto questo per rendere più facile per gli europei affrontare la pandemia".

L'Italia in arancione, 17 paesi in rosso

L'Italia, che oggi ha raggiunto il record di casi giornalieri dall'inizio dell'emergenza Covid-19, è uno dei cinque Paesi europei che compare in arancione nella prima mappa armonizzata che riguarda l'incidenza dei casi nelle ultime 24 ore. Cosa significa? Che il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 50, ma il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è compreso tra 25 e 150 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%. Addirittura, la regione Calabria è colorata di verde, ciò significa che il rischio di contagio è più basso. Ben 17 Paesi, tra cui la Francia, la Spagna e il Regno Unito sono invece interamente colorati di rosso. La Germania invece è grigia, così come l'Austria.