Centinaia di bambini sarebbero deceduti in Indonesia durante l'emergenza sanitaria per il nuovo coronavirus con gravi sintomi del tutto compatibili con quelli della malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2. Un dato drammatico che non è riportato dalle cifre ufficiali ma che, se confermato, renderebbe  il Paese del sud-est asiatico quello col tasso più alto al mondo di decessi infantili a causa del nuovo coronavirus. A riportate la stima è Reuters in base ai dati sui decessi dei piccoli pazienti durante la pandemia globale. Anche se i dati ufficiali del paese parlando di 28 decessi tra minori sui duemila totali registrati in Indonesia dall'inizio dell'emergenza, infatti, le autorità locali hanno registrato anche ulteriori 380 decessi tra i bambini classificati come "pazienti sotto monitoraggio", il che significa persone con gravi sintomi riconducibili al coronavirus ma per i quali non vi sono state conferme del contagio con i test.

A confermarlo il problema anche la Indonesian Paediatric Society secondo la quale l'Indonesia ha già avuto il più alto tasso di mortalità infantile per COVID-19 nella regione, ma che i dati ufficiali hanno mascherato l'intera portata del problema con il tasso di mortalità che potrebbe essere molto  più alto. Se già i dati ufficiali indicano una percentuale alta di minori morti per una malattia che secondo gli esperti di tutto il mondo dovrebbe rappresentare solo un pericolo secondario per i giovani, le cifre rivelate da Reuters in effetti renderebbero la situazione decisamente molto più drammatica. I dati ufficiali del governo al 4 giugno mostrano che il 7,9 per cento (2276) delle 28.818 infezioni del paese sono state rilevate in soggetti di età inferiore ai 18 anni. I morti tra i minori sono 28 ma per lo stesso presidente della Indonesian Paediatric Society, altri 160 bambini sono morti mentre venivano monitorati per sospetta infezione da COVID-19.

Alla base di tutto, secondo un alto funzionario del locale ministero della salute interpellato dalla stessa agenzia, ci sarebbe l'elevata percentuale di bimbi malnutriti e quindi con gravi carenze  di base. Una sorta di circolo vizioso con  malnutrizione e anemia che ha aumentato la loro vulnerabilità al coronavirus. Per il funzionario i piccoli si sarebbero venuti a trovare in una situazione simile a edifici deboli che "si sbriciolano dopo un terremoto".

Secondo l'Unicef, in Indonesia, un paese in via di sviluppo di 270 milioni di persone, quasi uno bimbo su  tre sotto i cinque anni soffre di problemi legati alla malnutrizione e lo stato nutrizionale influisce molto sulle difese immunitarie dell'organismo dei bambini. Alcuni medici locali però puntano il dito anche contro il sistema sanitario mal attrezzato soprattutto per i più piccoli. Al di fuori dei grandi centri urbani, infatti, non ci vi sarebbero ospedali con disponibilità di unità di terapia intensiva pediatrica.