L'Europa può tirare un seppur piccolo respiro di sollievo: le misure restrittive messe in atto dai governi nelle ultime settimane stanno funzionando, con un conseguente significativo rallentamento del contagio da Coronavirus. Parola dell'Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui "grazie all'adesione al comportamento di riduzione del rischio" da Covid-19, "i nuovi casi settimanali" di Sars-CoV-2 "sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana". Lo ha reso noto Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms per il Vecchio Continente, che era tornato ad essere a metà ottobre epicentro mondiale della pandemia. Tuttavia, bisogna fare molta attenzione perché, come ha aggiunto Kluge, "vedremo tutti la luce alla fine del tunnel, ma saranno sei mesi difficili".

Nel mezzo c'è la questione Natale, che sta molto a cuore ai cittadini ma anche a politici e scienziati, e quest'anno dovrà necessariamente essere diverso rispetto agli anni passati. Bisognerà trovare modi alternativi di festeggiare, come hanno fatto le comunità musulmane nel ramadan. "Hanno trovato modo di non assembrarsi, incluso preghiere virtuali o cibo portato a casa per celebrazioni a distanza", ha aggiunto Kluge auspicando "brevi e sicuri festeggiamenti. La tecnologia e la farmaceutica ci offrono una nuova speranza per consentire ai bambini un apprendimento sicuro e la possibilità per loro di festeggiare il Natale. Non dobbiamo mollare".  Anche perché seppur la situazione migliora, non è tra le più rosee. "La scorsa settimana l'Europa ha registrato oltre 29mila nuovi decessi per Covid. Ogni 17 secondi muore una persona. L'Europa rappresenta il 28% dei casi globali e il 26% dei decessi, cumulativamente", ha precisante il direttore Oms.

Per quanto riguarda il delicato tema del vaccino anti-Covid, Kluge ha affermato che "sappiamo che non arriverà troppo tardi per questo inverno, è molto importante ma non è ancora il silver bullet", cioè la definitiva arma vincente contro Covid-19. "Negli ultimi giorni – ha concluso – abbiamo ricevuto buone notizie con due vaccini particolarmente promettenti. Tuttavia, questa promessa non sarà mai realizzata a meno che non ci assicuriamo che tutti i Paesi abbiano accesso al mercato dei vaccini, che sia distribuito in modo equo, che sia effettivamente distribuito e che i Paesi affrontino le sacche di esitazione vaccinale. Dunque il messaggio è di proseguire con le misure, non interrompere questi sforzi, mantenendo il distanziamento, indossando la mascherina, evitando assembramenti e curando l'igiene delle mani".