Non accenna a spegnersi il focolaio di Coronavirus scoppiato a Gütersloh, in Germania, città della Renania Settentrionale-Vestfalia e sede del mattatoio Tönnies dove sono stati riscontrati oltre 1500 contagi tra i lavoratori. Dopo che il governo locale ha stabilito il lockdown per i suoi 96mila abitanti, l'infezione da Sars-CoV-2 si è diffusa ulteriormente nella comunità locale ed è stata confermata in 107 nuovi soggetti che pare non abbiano alcun legame con l'impianto di lavorazione della carne dove era stato segnalato il primo cluster, secondo dati che vanno dal 20 al 26 giugno, dunque sono su base settimanale e potrebbero essere aumentati ulteriormente. Fino ad oggi, infatti, la malattia è stata in gran parte limitata ai dipendenti dell'azienda, ma ora il nuovo virus sembra essere arrivato ben oltre quelle mura.

Secondo le autorità locali, l'impennata di casi all'esterno del mattatoio potrebbe dipendere dall'aumentato numero dei test effettuati negli ultimi giorni in tutta l'area, molti dei quali anche su pazienti che sono risultati positivi ma che non avevano mostrato alcun sintomo della malattia. Fino alla fine della scorsa settimana, nel distretto di Gütersloh sono state registrate 2.203 infezioni da Coronavirus, la maggior parte delle quali tra i lavoratori di Tönnies  e loro congiunti. Di questi, 748 sono considerati guariti e 1.434 sono ancora infetti, 29 sono ricoverati in ospedale, cinque dei quali sono in terapia intensiva e due devono essere ventilati. Ventuno sono i decessi segnalati nella regione dall'inizio della pandemia. Intanto le misure restrittive nella cittadina sono state prolungate per un'altra settimana a scopo precauzionale, come ha sottolineato Armin Laschet, ministro presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, mentre nella vicina Warendorf  il lockdown terminerà questa sera a mezzanotte. Durante una conferenza stampa tenuta oggi, Laschet ha sottolineato come i blocchi entrati in vigore martedì scorso "abbiano impedito al virus di diffondersi in tutto il resto della popolazione". Intanto, il mattatoio resterò chiuso fino a nuovo ordine, mentre il ministro della sanità regionale, Karl-Josef Laumann, ha stabilito che tutti i siti di trasformazione della carne presenti nel territorio e con più di 100 lavoratori devono sottoporre a test ogni dipendente due volte a settimana a partire dal primo luglio.