Ha rifiutato il ventilatore per poterlo dare a qualcuno più giovane ed è morta poco dopo. Arriva dal Belgio la storia di Suzanne Hoylaerts, 90 anni di Binkom, positiva al Coronavirus, che si è resa protagonista di un estremo atto d'amore rifiutando le cure in terapia intensiva per lasciare posto a chi ha ancora tutta la vita davanti. La donna era infatti stata ricoverata in ospedale due settimane fa, il 20 marzo, dopo la comparsa dei primi sintomi di Covid-19, come difficoltà respiratorie e mancanza di appetito. Sottoposta a tampone, è stata poi messa in isolamento fino a quando le sue condizioni non si sono ulteriormente aggravate. A quel punto i medici le hanno consigliato di ricorrere al ventilatore polmonare, ma lei ha rifiutato: "Ho già vissuto abbastanza, ho avuto una bella vita – ha detto ai sanitari -. Non voglio la respirazione artificiale, potrebbe servire a qualcun altro".

Dopo soli due giorni Susanne è deceduta, andando ad aumentare l'elenco delle vittime in Belgio di Covid-19, che ha raggiunto quita 705. Devastata sua figlia sua figlia Judith, che ha detto al quotidiano olandese Het Laatste Nieuws ha detto: "Non posso dirle addio e non ho nemmeno la possibilità di partecipare al suo funerale. Non so neanche dove abbia potuto contrarre il Coronavirus, dal momento che era sempre a casa ed osservava scrupolosamente tutte le misure di restrizione imposte dal governo". In Belgio il numero di contagi da Coronavirus è salito a 12.775, con 1.021 pazienti ricoverati in terapia intensiva. Qui è stata anche registrata la vittima più giovane d'Europa: si tratta di una bambina di 12 anni. La piccola è deceduta nelle scorse ore dopo essere stata ricoverata con i tipici sintomi della malattia. "È un evento molto raro ma che ci ha sconvolti", ha commentato quasi in lacrime il virologo Emmanuel André.