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Contesa sulla Groenlandia

Conferenza stampa fiume di Trump alla Casa Bianca: “Fin dove mi spingerò per la Groenlandia? Lo vedrete”

Due ore di conferenza stampa, quasi tutta dedicata a un monologo che ha toccato in modo confuso diversi punti di politica interna e internazionale. Donald Trump alla Casa Bianca ha festeggiato così il primo anno dall’insediamento da presidente. Foto segnaletiche di “criminali” arrestati dall’ICE e insulti ricorrenti alla Somalia, con risposte vaghe sulle sue intenzioni verso la Groenlandia: “Lo vedrete”.
A cura di Luca Pons
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"Quanto mi voglio spingere in là per la Groenlandia? Lo vedrete". Il presidente degli Stati Uniti ha risposto con pochissime parole a una delle domande dirette che gli sono arrivate al termine di una conferenza stampa-fiume tenutasi alla Casa Bianca. A sorpresa, a un anno dall'insediamento del tycoon, il tradizionale incontro con i giornalisti della portavoce Karoline Leavitt è diventato un appuntamento con Trump. Che ha parlato per circa un'ora e tre quarti, di cui gli ultimi 25 minuti circa dedicati alle domande. Prima c'è stato un lungo monologo senza un filo logico evidente, in cui il 79enne ha toccato punti diversi con l'aiuto di un programma scritto che teneva sul podio.

Le parole sull'ICE e l'attacco alla Somalia: "Non è neanche un Paese"

Il leader degli Stati Uniti ha aperto la conferenza mostrando le foto di presunti "criminali" che sarebbero stati catturati in Minnesota dall'ICE, il corpo armato che da agenzia per l'immigrazione si è trasformato nell'ultimo anno in un'entità molto simile a una milizia agli ordini del presidente. Le foto mostrate da Trump non riportavano i nomi delle persone in questione, ma solo i presunti reati per i quali sarebbero stati fermati. Il tycoon ha parlato anche dell'uccisione di Renee Good (cittadina americana) proprio ad opera dell'ICE, definendola una "tragedia" ma aggiungendo subito che, secondo lui, la moglie di Good che si trovava con lei in quel momento e stava criticando gli agenti era una "agitatrice professionista".

Nel lungo discorso del presidente c'è stato spazio anche per moltissimi attacchi alla Somalia e ai suoi abitanti. Tutto si collega agli attacchi rivolti nelle ultime settimane dall'amministrazione Trump al Minnesota, Stato in cui l'ICE è stata inviata, dove Good è stata uccisa e dove è emersa una frode riguardante fondi pubblici che negli anni scorsi avrebbe coinvolto anche degli immigrati somali.

"La Somalia non è neanche un Paese, non hanno nulla che assomigli a un Paese. Solo persone che vanno in giro a uccidere gente e piratare navi. E se è un Paese, ma lo dubito, è considerato il peggiore al mondo", ha detto Trump. I somali "vengono qui, si arricchiscono e non hanno un lavoro", sono "persone con un quoziente intellettivo molto basso". Peraltro una deputata del Minnesota, Ilhan Omar, è anche una delle critiche più accese del presidente ed è di origine somala: "È corrotta, non la sopporto", ha attaccato il presidente.

Groenlandia, Trump: "Troveremo una soluzione che vada bene a noi e alla Nato"

Quando il presidente ha lasciato spazio alle domande, molti dei giornalisti presenti nella stanza si sono concentrati sulle tensioni internazionali. Prima Trump ha detto che i suoi rapporti con il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron (che oggi lo ha duramente attaccato) sono buoni: "Mi trovo molto bene con loro, mi trattano bene. Diventano un po’ più duri quando non ci sono, ma quando ci sono mi trattano molto bene. Mi piacciono tutti e due. Devono mettere a posto i loro Paesi. Londra ha tanti problemi e Parigi anche".

Un cronista ha chiesto esplicitamente: "Fino a che punto è disposto a spingersi, per la Groenlandia?". La risposta è stata molto sintetica: "Lo vedrete". Altri hanno provato a chiedere più chiarezza, con poco successo: "Quello che stiamo facendo ora è la cosa più rapida, la migliore, la più forte, la più rapida, la meno complicata", ha aggiunto Trump riferendosi alla minaccia dei dazi nei confronti dei Paesi europei che si oppongono all'idea di "vendere" l'isola agli Stati Uniti.

"Abbiamo molte riunioni in programma sulla Groenlandia, penso che le cose andranno bene. Troveremo una soluzione con cui la Nato sarà contenta e noi saremo contenti, ma ne abbiamo bisogno per motivi di sicurezza nazionale", ha aggiunto. Uno dei presenti ha provato a insistere: "I groenlandesi hanno detto chiaramente che non vogliono fare parte degli Stati Uniti. Cosa dà il diritto…". Trump ha interrotto subito: "Non hanno ancora parlato con me. Quando gli parlo io sono sicuro che saranno entusiasti".

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