Continua l'aumento dei casi Covid nel Regno Unito collegati alla diffusione della variante Delta, nuovo nome della variante indiana. Nell'ultima settimana è stato registrato un più 90 per cento di contagi rispetto ai 7 giorni precedenti. In tutto il Paese sono state segnalate poco più di 12mila infezioni legate a questo tipo di mutazione. Solo 126 i pazienti più gravi per i quali è stato necessario il ricorso al ricovero ospedaliero. La maggior parte – 86 persone – non erano stati vaccinati. Proprio l'effetto dei vaccini, sono 69 i milioni di dosi già somministrate, sta continuando a frenare l'impatto sul numero di morti giornalieri, ne sono state 13 nelle ultime 24 ore, e sul totale delle persone ricoverate al momento negli ospedali britannici, meno di mille, precisamente 879, ai minimi europei. Ma quest'ultimo è un numero in crescita rispetto ai 776 della settimana precedente, più 13% in termini percentuali. Cifre comunque neanche lontanamente paragonabili a quelle della seconda ondata, quando il numero di pazienti ha raggiunto il record di 33.594 il 22 gennaio. Tuttavia, le autorità non nascondono le proprie preoccupazioni per questa situazione, soprattutto in vista del 21 giugno, quando sono in programma ulteriori allentamenti delle misure anti Covid.

Il segretario di Stato britannico per l'Edilizia abitativa, le Comunità e il Governo locale, Robert Jenrick, nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato: "Non programmerei un matrimonio visto che i casi di Coronavirus sono in netto aumento". Citato da Sky News, Jenrick ha spiegato che "il primo ministro Johnson sta rivedendo i dati e ne stanno arrivando altri, il che è molto importante" per poter prendere "una decisione equilibrata e finale" che sarà comunicata "il 14 giugno". Jenrick ha aggiunto che "abbiamo sempre detto che la tabella di marcia è soggetta alla revisione dei dati, ed è ciò che sta accadendo in questo momento. Quindi che si tratti di matrimoni con il limite a 30 invitati, viaggi internazionali o di uno qualsiasi di questi altri argomenti importanti, bisogna sempre aspettare che una decisione venga presa sulla base dei dati. Non farei piani fino a quando non si sentirà la decisione comunicata dal primo ministro". Anche il ministro della Sanità Matt Hancock ha ribadito ai Comuni che è ancora presto per confermare il 21 giugno come prossima tappa d'uscita dalle restrizioni, in attesa della verifica finale dei dati del 14, ma si è detto speranzoso sulla capacità delle vaccinazioni di "spezzare il legame fra nuovi contagi, ricoveri in ospedale e morti".