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“Cittadini europei stanno combattendo in Siria”. Lo dice il capo dell’anti-terrorismo Ue

Secondo Gilles de Kerchove ci sarebbe il rischio che molti finiscano per collaborare con Al Quaeda.
A cura di Davide Falcioni
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Secondo Gilles de Kerchove – capo dell'anti-terrorismo dell'Ue – circa 500 cittadini europei in questi mesi si troverebbero in Siria, dove starebbero fiancheggiando i ribelli nella guerra contro il regime di Assad. A comunicare la notizia è stata la Bbc, che ha specificato che i combattenti proverrebbero prevalentemente da Regno Unito, Irlanda e Francia. Secondo fonti di intelligence, ci sarebbe addirittura il rischio che alcuni di loro possano collaborare con Al-Quaeda e questo, secondo de Kerchove, potrebbe rappresentare un fattore di minaccia al loro ritorno in patria. La denuncia dell'anti-terrorismo ha fatto scattare una serie di controlli intensi in tutta Europa, perché il rischio è che altri cittadini del Vecchio Continente decidano di partecipare alla guerra in corso.

 

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