Chissà se sarà solo l'ennesima promessa non mantenuta oppure un vero impegno per combattere l'inquinamento quello tra Stati Uniti e Cina, che ieri hanno stretto uno storico accordo per la riduzione dell'emissione dei gas serra. Il patto tra le due principali potenze mondiali prevede il taglio deciso, entro il 2030, delle emissioni di carbonio: entro il 2025 l'amministrazione americana si è impegnata a ridurre l'inquinamento del 25-28%: stessa misura è stata prevista dalla Cina, che per la prima volta nella sua storia ha sottoscritto un accordo vincolante sul tema dell'inquinamento. Washington e Pechino sono responsabili del 25% delle emissioni di anidride carbonica a livello globale: secondo funzionari americani il raggiungimento dello storico accordo sarebbe stato possibile solo dopo una trattativa lunga nove mesi, nel corso della quale Obama avrebbe più volte sollecitato il collega Xi a risolvere il problema del consumo di fonti di energia inquinanti.

L'intesa, però, non mette alle strette solo il colosso asiatico ma anche gli Usa, che si sono impegnati a una riduzione del 25-28% entro il 2030. Anche la Cina farà la sua parte e nei prossimi 15 anni sarà tenuta a diminuire il picco di consumo energetico di fonti fossili, con l'impegno di ricorrere a quelle rinnovabili potenziando l'energia solare e l'eolico: entro il 2030 le fonti pulite dovranno coprire il 20% del fabbisogno energetico cinese. Obama ha dichiarato di essere molto orgoglioso per lo storico accordo raggiunto con Pechino; dal canto suo il leader cinese Xi Jinping ha rassicurato che farà la sua parte collaborando con gli Usa in una serie di importanti sfide globali: su tutte, l'inquinamento e l'epidemia di ebola.