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Chi è Rob Jetten, primo premier gay dell’Olanda e il più giovane di sempre: come ha battuto le destre

Rob Jetten è il nuovo premer olandese. 38 anni, è il più giovane leader della storia del Paese, nonché il primo dichiaratamente gay. Europeista, liberale e progressista guida un governo di minoranza formato da Democratici 66, dal partito Appello Cristiano Democratico (Cda) e dal Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd).
A cura di Giulia Casula
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Rob Jetten è il nuovo primo ministro olandese. Trentotto anni, è il più giovane premier e il primo leader dichiaratamente gay nella storia del Paese. Dopo aver sconfitto a a sorpresa l'ultradestra di Geert Wilders, lo scorso ottobre, oggi Jetten ha giurato come primo ministro, a capo di un governo formato dai progressisti del D66, dai liberali del Vvd e dai cristiano-democratici del Cda. Classe 1987, europeista e paladino dei diritti civili, dal 2023 guida il partito dei Democratici 66.

Chi è Rob Jetten, il nuovo premier dei Paesi Bassi è già nella storia olandese

Rob Jetten ha giurato oggi come nuovo primo ministro dei Paesi Bassi e ha già fatto la storia del Paese. A 38 anni infatti, è il più giovane leader olandese, nonché il primo ad aver dichiarato apertamente la propria omosessualità. "Orgoglioso di poterlo fare insieme. In una nuova fase, con grande responsabilità e soprattutto con una promessa condivisa di impegnarci per tutti nei Paesi Bassi", ha scritto Jetten su X poco prima del giuramento. "Non soffermandoci su ciò che non funziona, ma costruendo su ciò che può essere migliorato. Servono coraggio e collaborazione".

Dopo il passaggio di consegne con il capo del governo uscente Dick Schoof ha detto: "È un grandissimo onore iniziare il mio incarico come primo ministro. Cominciamo. Si comincia, al lavoro", ha scritto sui social, accompagnando il messaggio con la foto ufficiale della nuova squadra di governo che si è insediata questa mattina a L'Aja.

La carriera politica di Rob Jetten

Nato nel 1978 a Veghel, Jetten ha studiato Scienze della pubblica amministrazione per poi lavorare come manager in un'importante società ferroviaria olandese, Prorail. Tra il 2008 e 2009 fa il suo ingresso in politica, prima come presidente della giovanile di D66. Dopo l'esperienza come consigliere comunale, a trent'anni viene eletto nella Camera bassa del Parlamento olandese, la Tweede Kamer. Nel 2022 viene nominato Ministro senza portafoglio del clima e dell'energia all'interno del quarto governo Rutte (di cui sarà anche vicepremier, per un breve periodo). Nel 2023 ha assunto il ruolo di segretario del suo partito.

Quali partiti lo sostengono e come ha battuto l'ultradestra

Di posizioni centriste, liberal progressista e pro-europeo, Jetten guiderà un esecutivo di minoranza che dovrà confrontarsi con un Parlamento frammentato. La coalizione è composta dal suo partito, D66, dal partito Appello Cristiano Democratico (Cda) e dal Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd). Le tre formazioni controllano complessivamente 66 seggi su 150 alla Camera. L'assenza di una maggioranza forte in Parlamento, renderà necessario il sostegno esterno dell'opposizione, in particolare i Verdi e i Laburisti di Timmermans, per approvare i provvedimenti chiave.

L'inaspettata vittoria alle elezioni generali di ottobre, dove ha superato di dieci punti l'ultradestra di Wilder, è stata accolta con favore a Bruxelles, interpretata come un segnale di tregua rispetto all'ascesa dei partiti di estrema destra nel resto d'Europa (Rassemblement National in Francia e Afd in Germania, per citarne alcuni). Tra le priorità annunciate da Jetten c'è l'aumento della spesa per la difesa per raggiungere l'obiettivo Nato del 5% del Pil, e il proseguimento dei piani per ridurre le emissioni. Nella sua esperienza parlamentare infatti, Jetten è stato tra i principali promotori delle leggi sul clima.

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