Al Nemr sul fronte in Siria
in foto: Al Nemr sul fronte in Siria

Suhail El Husseini, chiamato Al Nemr, la tigre in arabo, dopo aver frequentato l'accademia di aeronautica militare in Siria entra nei servizi di sicurezza militari e cresce di grado sotto la protezione del direttore dell'intelligence siriana Jamil Al Hasan, il boia del regime Assad, sul quale pende un mandato internazionale di arresto avanzato dalla magistratura tedesca per crimini contro l'umanità nel conflitto in Siria come riportato dal quotidiano tedesco Spiegel Online.

Non solo. Human Rights Watch riporta la testimonianza di un disertore dei servizi siriani che accusa direttamente Al Nemr di aver ordinato di aprire il fuoco contro civili già nelle prime ore della rivoluzione siriana nel 2011. Ma Al Nemr non è un comandante normale, è il preferito da Bashar Al Assad, che conta su di lui per la vittoria finale contro i rivoluzionari come riporta il quotidiano Indipendent. Durante la rivoluzione siriana, Al Nemr comanda le forze speciali, costituite da 50 mila uomini sotto il suo controllo, chiamate Tiger Forces. E con queste si sposta sul fronte: Daraa, Damasco, Hama e Aleppo seguendo direttamente le operazioni militari. Sua l'idea di introdurre durante i bombardamenti le bombe chiodate, ordigni rudimentali come riporta Al Jazeera che esplodendo lanciano chiodi e oggetti metallici in modo indiscriminato verso chiunque sia nel loro raggio di azione, causando amputazioni, lacerazioni e spesso uccidendo chi ne è colpito. Le vittime sono soprattutto civili, tra i più indifesi, bambini, donne, anziani. Per questo motivo l'Unione Europea, cosi come gli Stati Uniti lo hanno inserito nel 2017 nella black list con Bashar Al Assad e alti funzionari siriani per crimini di guerra. Nonostante questo Al Nemr è considerato sul campo il comandante che è riuscito in questi anni a sfiancare l'opposizione armata, tra i suoi successi nel 2018, considerata una strage di civili come riporta France 24, la battaglia di Al Ghuta Sharqya, area strategica non lontana da Damasco, dove durante i bombardamenti hanno perso la vita 1500 civili, terminata con la resa dell'opposizione.

La medaglia al valore dal Cremlino
Al Nemr è l'unico comandante siriano premiato al valore militare dal Cremlino. Nel 2016 ha ricevuto la medaglia al coraggio in battaglia da parte del comandante delle forze armate russe in Siria E questo apprezzamento si traduce sul fronte anche in sostegno militare: durante le sue operazioni infatti ha il costante supporto delle forze aree del Cremlino ed è l'unico a presiedere accanto a Bashar Al Assad agli incontri riservati con il presidente Putin. Solo nelle ultime due settimane in Siria sono morte sotto i bombardamenti più di 100 civili, di cui 26 bambini.