Cento bombe in dieci minuti, Beirut sotto l’attacco più violento: “Ci hanno colpito senza preavviso”

Zakaria, così si chiama questo giovane ragazzo, i medici ripetono il suo nome più volte mentre lo tirano fuori dall’ambulanza. Il volto, ricoperto di sangue, chino sul lato destro della barella, i sensi persi chissà da quanto. Siamo all’ospedale Hopital libanais Geitaoui di Beirut, e alle 17:30 continuano ad arrivare feriti.
Il più pesante attacco israeliano sul Libano dall’inizio dell’offensiva del 2026 ad oggi è iniziato intorno all’una e mezza circa: 100 bombardamenti in dieci minuti, come affermano le stesse Idf (Israeli Defence Forces).
Un grande botto, poi la puzza di fumo, la gente ancora confusa inizia a scappare mentre con il cellulare in mano chiama i parenti. Accertarsi che stiano tutti bene: questa è la prima cosa da fare, e che tutti intorno a noi fanno in maniera quasi automatica. La guerra è così, prima o poi ti costringe ad abituarti per sopravvivere.
Ore di caos seguono l'attacco con strade bloccate, ambulanze che sfrecciano verso i siti bombardati e gente che corre verso un luogo sicuro.
Ma a Beirut nessun posto è sicuro, l’esercito israeliano oggi ha bombardato la capitale in luoghi centralissimi come il quartiere di Hamra, quartiere residenziale e densamente popolato, senza nessun preavviso di evacuazione. La maggior parte delle vittime sono, infatti, civili: 89 morti accertati tra cui 12 medici uccisi nel sud del Libano fino ad adesso e più di 800 feriti .
Una di loro è Youmna, la incontriamo all’ospedale Geitaoui di Beirut, dove la maggior parte delle persone colpite sono donne: “Il luogo in cui mi trovavo non era incluso nell’ordine di evacuazione”, racconta la donna dal suo lettino d’ospedale, “stavo andando a comprare delle cose al supermercato poi ho sentito un rumore fortissimo e sono stata scaraventata a terra. Il bombardamento è avvenuto a cento metri più o meno da dove mi trovavo”.
Israele ha dichiarato di aver colpito simultaneamente circa 100 sedi del partito-milizia Hezbollah, mentre l’Iran chiede di fermare i bombardamenti sul Libano immediatamente o potrebbe saltare l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti.
Intanto qui a Beirut i droni israeliani sorvolano ancora il cielo mentre il suono degli aerei da guerra continua. L’ultimo bombardamento sulla capitale è stato nel tardo pomeriggio.
Tutt'altro che una tregua quindi per il Libano; mentre Trump sigla l’accordo per il cessate il fuoco con l’Iran, qui l' inasprimento dell'offensiva israeliana nelle ultime ore ha messo la città in ginocchio.