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Conflitto Israelo-Palestinese

Bombe israeliane su Rafah, 7 morti inclusi 3 bambini. ONU: “Nel nord di Gaza si muore di fame e sete”

Il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Philippe Lazzarini: “Nel nord di Gaza, neonati e bambini piccoli hanno cominciato a morire di malnutrizione e disidratazione. Oltre il confine ci sono cibo e acqua pulita, ma ci viene negato il permesso di fornire tali aiuti e salvare vite umane”.
A cura di Davide Falcioni
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Proseguono i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Almeno sette civili, tra i quali una donna e tre bambini, sono stati uccisi da raid aerei di Tel Aviv contro un sito e una struttura residenziale nella città di Rafah, nel sud dell'enclave palestinese. Il corrispondente dell'agenzia palestinese Wafa ha riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira le abitazioni che ospitano gli sfollati non solo a Rafah, ma anche nelle aree di Sheikh Ijlin, Tal al-Hawa e Zeitoun, nel nord della Striscia di Gaza. Ancora incerto, in queste zone, il numero di morti e feriti.

E sempre a proposito di Rafah una fonte egiziana ha detto al giornale arabo di base a Londra ‘Al-Araby Al-Jadeed' che gli Usa hanno concordato con il piano per un'azione militare nella città palestinese in cambio di un attacco limitato all'Iran. Lo ha riferito Haaretz, ma al momento non ci sono conferme in Israele.

UNRWA: "Nel nord di Gaza si muore di fame"

Ma alle bombe si aggiunge la fame. Intervenuto al Consiglio di sicurezza Onu il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Philippe Lazzarini, ha detto che "nel nord di Gaza, neonati e bambini piccoli hanno cominciato a morire di malnutrizione e disidratazione. Oltre il confine ci sono cibo e acqua pulita, ma ci viene negato il permesso di fornire tali aiuti e salvare vite umane. I bambini stanno portando il peso di questa guerra”, ha aggiunto. "Più di 17.000 minori sono separati dalle loro famiglie, lasciati soli ad affrontare gli orrori di Gaza".

UNRWA: "Israele vuole porre fine alle nostre attività a Gaza"

Le condizioni di sicurezza nella Striscia di Gaza sono totalmente assenti però non solo per la popolazione civile palestinese. I diplomatici del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ieri hanno ribadito che anche gli operatori umanitari corrono quotidianamente il rischio di essere uccisi, e molti non a caso hanno perso la vita negli ultimi sei mesi. Secondo Philippe Lazzarini lo scopo del governo israeliano è quello di smantellare e screditare l'organizzazione: "Il governo israeliano cerca di porre fine alle nostre attività. Le richieste dell'agenzia di fornire aiuti al nord di Gaza vengono ripetutamente respinte".

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Il rapporto ONU sulle torture ai prigionieri palestinesi

Proprio l'UNRWA ha presentato ieri un rapporto sulle condizioni dei palestinesi arrestati e detenuti da Israele. Alcuni di loro hanno riferito di essere stati costretti a sedersi in ginocchio per ore con le mani legate mentre erano bendati, di essere stati privati di cibo e acqua e di essere stati sottoposti a umiliazioni di vario tipo (ad esempio persone che urinavano su di loro). Altri, invece, sono stati duramente torturati con sbarre di metallo, con il calcio delle pistole o con gli stivali, oppure chiusi all'interno di gabbie e attaccati dai cani. Nel dossier, una prigioniera liberata ha raccontato che un ufficiale israeliano ha minacciato di uccidere tutta la sua famiglia se non avesse fornito loro informazioni. E un altro ha detto che era stato costretto a sedersi su una sonda elettrica che gli aveva bruciato il fondo schiena.

Tel Aviv afferma di aver arrestato coloro che erano sospettati di collaborazione con Hamas e altri gruppi, ma secondo il rapporto dell'Unrwa sono stati fermati anche bambini, donne e anziani. Pur non avendo commentato questo dossier, come riporta il New York Times, alla domanda su simili accuse di abusi avvenute in passato, i funzionari israeliani dicono che i diritti fondamentali dei detenuti sono stati rispettati.

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