Per la prima volta dopo quattro elezioni, il presidente della Bolivia, il socialista Evo Morales, sarà costretto al ballottaggio. Durante le elezioni presidenziali tenutesi ieri nessun candidato ha raggiunto una maggioranza assoluta. All'84% delle schede scrutinate, infatti, Morales è in vantaggio al 45,3% seguito da Carlos Mesaal 38,2%. Il ballottaggio si terrà il prossimo 15 dicembre.

Morales è presidente da ormai 14 anni. Con la prospettiva del ballottaggio, l'opposizione potrebbe raggrupparsi per sostenere Mesa contro il presidente uscente. Fra i nove candidati il lista, solo Mesa potrebbe rappresentare un ostacolo ad una nuova elezione di Morales. Mesa è stato anch'egli presidente della Bolivia fra il 2003 e il 2005 ed appartiene ad una formazione politica centrista. "Siamo al ballottaggio!", ha commentato ai primi conteggi. "Questo trionfo lo dobbiamo  alla lucidità del popolo boliviano e in particolare a tutte le persone, milioni di boliviani, che hanno deciso di votare per Comunidad Ciudadana".

Ma Morales non sembra sentirsi minacciato: "Abbiamo ottenuto un altra vittoria elettorale grazie al fondamentale voto delle campagne, che è arrivato tardi a causa delle nevicate", ha commentato il presidente uscente, che già parla di "una nuova vittoria" e di "un quarto successo elettorale consecutivo". Morales non ha fatto alcun riferimento alla possibilità di ballottaggio, assicurando di contare sulla maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato.

Per l'opposizione una rielezione significherebbe incoronare Morales come dittatore, mentre le popolazioni indigene, che l'estate scorsa lo hanno accusato dei devastanti incendi che hanno bruciato moltissimi terreni, ora puntano il dito contro Morales per aver sacrificato molte aree per aumentare la produzione di carne destinata all'export verso la Cina.