Bimbo di 10 anni cade in uno stretto pozzo profondo 80 metri: lotta contro il tempo per salvare il piccolo Ayoub

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In Algeria da oltre 48 ore lavorano ininterrottamente decine di soccorritori che stanno scavando un enorme tunnel a fianco del pozzo per cercare di raggiungere il piccolo caduto nella buca larga appena 40 centimetri.

È corsa contro il tempo in Algeria per salvare il piccolo Ayoub, un bambino di 10 anni caduto all’interno di uno stretto pozzo artesiano profondo 80 metri nella provincia di El Bayadh. Sul posto da oltre 48 ore lavorano ininterrottamente decine di soccorritori che stanno scavando un enorme tunnel a fianco del pozzo per cercare di raggiungere il piccolo senza causargli danni.

L’incidente è stato segnalato mercoledì intorno a mezzogiorno quando alcuni famigliari hanno lanciato l’allarme dopo aver visto il bimbo precipitare improvvisamente nella profonda buca dopo che il terreno si è aperto sotto i suoi piedi. Secondo le prime notizie, il piccolo è caduto nel pozzo dopo aver calpestato il pannello di compensato che lo ricopriva e che ha ceduto sotto il suo peso.

Secondo il servizio di protezione civile algerino, il pozzo, situato nel villaggio di Errokn, nel comune di El Ghassoul, è stato scavato con metodo tradizionale e riempito di terra fino a una profondità di 30 metri e non è dotato di nessuna tubazione che lo riveste. Si tratta in pratica di una buca con un diametro di meno di 40 centimetri.

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Una situazione estremamente complessa e delicata che ricorda tragici eventi del passato come quello del piccolo Alfredino Rampi in Italia e del 29enne morto nel 2018 proprio in Algeria dopo essere rimasto intrappolato per nove giorni all'interno di un pozzo artesiano.

L'operazione di salvataggio del bambino proseguono comunque senza sosta con squadre specializzate e grossi macchinari di movimento terra. Lo scopo è quello di realizzare uno scavo in ​​parallelo di grandi dimensioni e sicuro in modo da garantire l'accesso orizzontale verso il luogo in cui si trova il bambino.

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Seconda le autorità locali, nonostante la durezza degli strati rocciosi e la complessa natura del terreno, nelle ultime 24 ore si è registrata una significativa accelerazione delle operazioni di soccorso e sono state completate con successo le fasi avanzate di perforazione parallela ma per ora non sono state fornite informazioni sullo stato di salute del bimbo.

Nell’enorme buca già scavata ci si muove comunque con estrema cautela e si sta lavorando al consolidamento delle pareti per eliminare qualsiasi rischio di crollo e garantire la sicurezza dei soccorritori che operano sul posto. Nel frattempo nel pozzo in cui è caduto il bimbo vengono calate telecamere e sonde di precisione per monitorare la situazione all'interno e squadre mediche rimangono in attesa  di un segnale positivo per intervenire.

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