La produzione mondiale di banane nuovamente messa in pericolo da un fungo killer che rischia di distruggere intere coltivazioni di uno dei frutti più diffusi al mondo con conseguente catastrofiche per l'economia ma anche per la sicurezza alimentare. Si tratta di una nuova variante del Fusarium wilt che per la prima volta ha raggiunto il Sud America e le sue piantagione di banano dove si produce il 60% di tutte le banane del mondo. La denuncia arriva dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nel suo Rapporto Food Outlook. L'ente dell'Onu avvisa che la variante TR4 del fungo, se dovesse espandersi  oltre la Colombia, dove è stata individuata di recente, potrebbe avere conseguenze catastrofiche per tutto il sud America.

Il Fusarium infatti è un fungo parassita bene noto che attacca l'apparato vascolare delle piante, ostruendolo fino a farle avvizzire e nelle sue precedenti varianti ha già fatto enormi danni. Il problema è che non solo non c'è una cura, costringendo a sradicare tutte le piante infette, ma le spore rimangono nascoste nel terreno per decenni tanto che gli agricoltori lo devono lasciare incolto per alcuni anni. Ancora più preoccupazione desta il fatto che questo particolare ceppo, come spiegano gli esperti Fao, colpisce anche varietà diverse dalla banana Cavendish, quella che arriva sulle nostre tavole ed è comunemente considerata la banana dopo la distruzione della precedente varietà Gros Michel che negli anni '50 venne falcidiata proprio da un altro ceppo di Fusarium wilt.

L'allerta è scattata durante l'estate scorsa quando il governo colombiano ha annunciato di aver messo in quarantena alcune piantagioni di banane per una sospetta infezione da fungo. La pura è che possa allargarsi oltre e infettare l'intera regione compreso l'Ecuador, il maggiore produttore di banane al mondo. Al momento però, secondo la Fao, la diffusione del fungo ha già fatto numerosi danni in Asia dove se non si interviene in tempo, secondo si potrebbe arrivare a un calo del 2% della produzione di banane con la perdita di 240 mila posti di lavoro e l'aumento del 9,2% del prezzo di riferimento globale entro il 2028.

Una seria minaccia anche per la sicurezza alimentare, visto che banane apportano fino al 25% del fabbisogno calorico giornaliero nelle zone rurali di paesi come Angola e Ruanda. Per questo la Fao chiede misure di controllo stringenti sulle piantagioni ma soprattutto investimenti nella ricerca da parte dei paesi sviluppati che importano 100 miliardi di banane consumate ogni anno.