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Aumentare la produzione, tagliare l’inquinamento: la scommessa “green” della Cina

Per la prima volta nel 2014 la Cina, pur aumentando la produzione industriale, ha diminuito l’emissione di gas serra. E la scommessa è migliorare nel 2015. Il premier: “Il nostro governo è determinato a combattere lo smog. Ma i progressi che abbiamo fatto finora sono troppo limitati rispetto alle attese dei cittadini”.
A cura di Davide Falcioni
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Nel 2014 l'emissione totale di anidride carbonica è rimasta allo stesso livello del 2013 malgrado nel frattempo la produzione globale sia aumentata del 3,3%: si tratta di una notizia di enorme importanza perché per la prima volta sviluppo e inquinamento non vanno di pari passo. Non solo: il "bello" è che un contributo fondamentale è arrivato dal paese da tutti indicato come il principale responsabile dell'aumento dei gas serra: la Cina del boom economico, che pur facendo registrare tassi di crescita enormi e inimmaginabili per qualsiasi paese europeo nel 2014 ha diminuiti il consumo di carbon fossile del 2,9%, facendo scendere le emissioni di anidride carbonica dello 0,8%. Un numero da non sotytovalutare per un colosso da oltre 2 miliardi di abitanti che, comunque, resta saldamente in testa nella classifica dei paesi che inquinano di più.

Stando all'ultimo dossier sull'inquinamento presentato a Lima nel 2014 la Cina copre da sola il 23,43% dei 32 miliardi di tonnellate di gas che affliggono l’atmosfera. Seguono gli USA con il 14,69%, poi, staccata, la Russia con il 4,8%. L’Italia è all’1,05%. Nel ranking delle emissioni per abitante, tuttavia, guidano saldamente gli Stati Uniti. Da Pechino, tuttavia, potrebbe arrivare presto una netta inversione di tendenza, ribadita anche domenica scorsa dal premier Li Kequiang, che chiudendo il congresso del Partito Comunista ha annunciato: "Il nostro governo è determinato a combattere lo smog. Ma i progressi che abbiamo fatto finora sono troppo limitati rispetto alle attese dei cittadini". Cosa fare, dunque? Se nel 2014 il taglio di emissioni è stato dello 0,8% nel 2015 l'obiettivo è quello di arrivare al 3,1%. Una volta arrivata "a sistema" la Cina potrebbe diventare dal paese più inquinante del mondo a uno dei più virtuosi, almeno per quanto concerne le emissioni in rapporto alla crescita. In soldoni la produzione industriale salirebbe e l'inquinamento scenderebbe: uno scenario finora considerato utopistico e lontano anni luce dalla realtà.

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