Attacco Israele-Usa all’Iran, un italiano ad Abu Dhabi: “Ho visto i missili in cielo, sono chiuso in casa”

"Ho visto i missili in cielo. Stanno cadendo i pezzi. Adesso sono chiuso in casa". Lo dice a Fanpage.it un italiano residente ad Abu Dhabi. La capitale degli Emirati Arabi Uniti, insieme ad altre città del Golfo Persico, questa mattina è stata colpita dai missili iraniani come parte della controffensiva all'attacco avviato da Israele e Stati Uniti.
Il testimone è un giovane uomo che preferisce restare anonimo per motivi di sicurezza e vive da tempo sulla Reem Island, una delle isole residenziali a circa 600 metri al largo Abu Dhabi. Questa rientra tra gli obiettivi della Repubblica Islamica che nelle ultime ore sta prendendo di mira con missili balistici le città in cui sono presenti basi militari e altri obiettivi statunitensi.
"Prima ho visto i missili in cielo, adesso sto in casa per il rischio che cadano. Non uscirò fino a quando l'allarme non sarà rientrato perché temo che mi possano cadere dei detriti addosso, ma comunque non posso fare molto se non quello che hanno consigliato le autorità". I "pezzi" che ha visto cadere sono probabilmente il frutto dell'intercettazione dei missili iraniani da parte delle forze armate emiratine, come spiega una nota del Ministero della Difesa rilanciata dalla Cnn.

Video online mostrano il passaggio dei missili e lo schianto in città, ma quando il testimone parla con Fanpage l'allarme è già rientrato: "Adesso sono abbastanza tranquillo, sto seguendo l'indicazione di non uscire data sia dalle autorità di qui che dall'ambasciata italiana. Mi sono registrato su Viaggiare Sicuri come consiglia la Farnesina, adesso aspetto".
Secondo l'alert diramato dalla Farnesina, le aree più pericolose di Abu Dhabi in questo momento sono le Isole Tonb e Abu Musa e in generale tutte le piccole isole vicine allo Stretto di Hormuz, un obiettivo strategico perché qui passa il commercio marittimo di petrolio e gas proveniente dai paesi arabi.
Il nostro testimone è uno dei 13 mila italiani presenti nel Paese secondo gli ultimi dati Istat: "Sì siamo tanti, mi sono riunito con altri italiani che vivono qui e stiamo aspettando insieme". Aspettano che l'allarme rientri, e anche che cessi la sospensione dei voli. Tutte le maggiori compagnie che collegano i paesi del Medio Oriente con l'Occidente hanno sospeso il servizio poco dopo la notizia dell'attacco sull'Iran, e molti Paesi coinvolti nella controffensiva hanno imposto anche la chiusura dello spazio aereo, isolando l'area.
"La situazione adesso è stabile, ma la mia famiglia dall'Italia è molto preoccupata, sentono notizie terribili e poi mi chiamano per sapere cosa è successo. La verità è che qui è tranquillo al momento. A preoccuparmi più di tutto resta lo stop ai voli".