Guerra Ucraina-Russia

Attacco di missili e droni russi nella regione di Kiev: ucciso un bimbo, 3 feriti estratti dalle macerie

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Un soccorritore dopo l'attacco di droni russi sull’Accademia delle scienze di Kiev
Nuovo raid russo nella regione di Kiev: un bambino è morto sotto le macerie a Vyshgorod. Feriti altri due adulti e un bambino. Per il ministro dell’economia ucraina gli attacchi oltre a danneggiare la vita umana mirano a distruggere l’economia: “Ci costano 45 milioni di dollari all’ora”

Il corpo di un bambino è stato estratto dalle macerie della sua casa a seguito di un attacco di missili e droni russi. È successo questa notte nella cittadina di Vyshgorod, a pochi chilometri da Kiev. Oltre al piccolo senza vita sono state estratte anche tre feriti: un altro bimbo che ha riportato un grave trauma cranico; un uomo con ferite da schegge alla testa; e una donna con lesioni alle gambe.

Si tratta del secondo raid mortale in pochi giorni dopo quello che ha preso di mira l'Accademia Nazionale delle Scienze nel centro della capitale Kiev il 28 settembre. Anche in questo caso sono morte due persone. Secondo il ministro ucraino dell'economia e dell'ambiente, Oleksandr Kravchenko, questi attacchi non sono solo un tentativo di fiaccare la resistenza umana, ma fanno parte di un piano per "distruggere l'intera economia" dell'Ucraina.

L'attacco mortale nella regione di Kiev

Nella notte droni e missili russi si sono abbattuti sulla regione di Kiev. Nella capitale le fonti ufficiali non registrano morti o feriti, ma solo interruzione dell'energia elettrica e un incendio nella zona residenziale di Sviatoshynskyi. I danni più gravi, con perdite umane, si sono verificati a pochi chilometri di distanza, nella cittadina di Vyshgorod.

Il bilancio delle vittime e dei feriti è stato riportato attraverso Telegram dal capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev, Timur Tkachenko: "I soccorritori hanno estratto tre persone dalle macerie di un'abitazione distrutta. Tra loro c'era un bambino. Un uomo ha riportato ferite da schegge alla testa e una donna ha subito lesioni alle gambe. Entrambi stanno ricevendo le cure mediche necessarie. Purtroppo, tra le macerie è stato rinvenuto il corpo di un altro bambino. I soccorritori sono attualmente al lavoro per recuperare la salma. Si tratta di una tragedia terribile".

Una nuova tragedia dopo l'attacco di lunedì contro l'Accademia Nazionale delle Scienze,e nel centro di Kiev, nel quale hanno perso la vita due persone, parte del personale che si trovava all'interno della struttura per lavorare.

Ma secondo le autorità ucraine, gli attacchi missilistici, oltre al pesante bilancio di vita umano, starebbero causando anche gravi danni all'economia del paese. Un tentativo da parte dei russi di fiaccare su ogni fronte la resistenza delle forze di Kiev.

Ministro ucraino: "Allarmi missilistici ci costano 45 milioni di dollari all'ora"

In un'intervista riportata dal Guardian il ministro ucraino dell'economia e dell'ambiente, Oleksandr Kravchenko, gli allarmi missilistici costano all'Ucraina circa 45 milioni di dollari (pari a circa 39,66 milioni di euro) per ogni ora di interruzione delle attività economiche.

Questo sarebbe dovuto ai tentativi dei cittadini di mettersi in salvo: "Se le persone si rifugiano in un bunker, gli affari si fermano", ha affermato. Per questo, le autorità hanno creato un sistema di allerta a due colori: giallo e rosso. Con il primo, le attività continuano a operare anche durante attacchi aerei prolungati. Il problema è che questo sistema può amplificare la perdita di vite sul fronte ucraino.

Durante l'attacco di lunedì all'Accademia delle Scienze, i lavoratori sono rimasti ai loro posti, così come i cittadini negli edifici circostanti. Non sono scesi nei bunker anti-aerei perché l'allerta era di colore giallo. In poche ore due persone sono morte in seguito al raid.

Secondo la visione di Kravchenko, Putin starebbe cercando di "distruggere l'intera economia" dell'Ucraina con una pioggia di missili e droni su basi logistiche e data center.

La questione economica non è secondaria, durante il suo intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto alla comunità internazionale di "fermare Putin" e di dare il proprio sostegno. Un supporto che inevitabilmente è anche economico visto il deficit di bilancio residuo dell'Ucraina che quest'anno ammonta a circa 27 miliardi di dollari, pari a circa 23,79 miliardi di euro.

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