Attacchi israeliani su Gaza, sale a 14 il numero delle vittime palestinesi (VIDEO)

Nuova escalation di violenza, intensi combattimenti, missili e raid nelle ultime ore tra Israele e la Striscia di Gaza: la tensione sale provocando la morte di almeno quattordici militanti palestinesi e il ferimento di decine di israeliani. Il bilancio, fermo stamane a dodici vittime, si è aggiornato con la notizia della morte di due palestinesi che viaggiavano a bordo di una motocicletta nel sud di Gaza e colpiti da un velivolo israeliano.
La genesi delle ultime violenze risale a venerdì quando, in seguito al lancio di due colpi di mortaio contro Israele, un raid israeliano ha risposto uccidendo a Gaza, secondo quanto si apprende da fonti israeliane, anche il leader dei Comitati di Resistenza Popolare, Zuhir al-Qaisi insieme al collaboratore Mahmoud Hanani. I due palestinesi stavano viaggiando in auto quando sono stati colpiti da due missili sparati da un aereo. I Comitati di Resistenza Popolare sono quelli responsabili del rapimento del soldato Gilad Shalit, rilasciato lo scorso ottobre dopo cinque anni di prigionia, in cambio della scarcerazione di 1027 prigionieri palestinesi. Shalit era diventato il simbolo della lotta tra Israele e l'opposizione palestinese.
Al Qaisi stava preparando un attacco in Israele – Secondo quanto si apprende il leader al Qaisi che, secondo Israele aveva già organizzato un cruento attentato lo scorso ottobre a nord di Eilat, stava adesso preparando un altro grave attacco in Israele al confine con la Striscia di Gaza e la sua morte avrebbe scatenato le altre violenze con il lancio di missili contro diverse città israeliane, Bèer Sheva, Ashdod, Kiryat Malachi, Netivot e Ashkelon. Dalla Striscia di Gaza verso Israele sono stati lanciati, nel giro di poche ore, oltre 80 missili. Dopo qualche ora di apparente tranquillità la violenza si è scatenata nuovamente stamattina quando tre razzi sono esplosi nel Neghev, questa volta senza provocare vittime. Ad ogni lancio di missili contro Israele il capo dello stato maggiore dell’esercito Benny Gantz, dopo una riunione con i vertici militari, ha fatto sapere che si risponderà con determinazione.