video suggerito
video suggerito
Conflitto Israelo-Palestinese

A Gaza almeno 36.550 morti. ONU: “Anche in Cisgiordania spargimento di sangue senza precedenti”

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Turk: “La popolazione della Cisgiordania occupata è sottoposta giorno dopo giorno a uno spargimento di sangue senza precedenti”.
A cura di Davide Falcioni
179 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Sono almeno 15mila i bambini palestinesi morti dal 7 ottobre 2023. A renderlo noto il Ministero dell’Istruzione gestito dall’Autorità Palestinese a Ramallah, secondo cui la maggior parte dei minori uccisi da Israele a Gaza, nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est erano studenti o frequentavano asili nido. "Israele ha distrutto scuole e asili nido e ha preso di mira i civili, in particolare i bambini, che sono stati sfollati con la forza, detenuti o privati ​​dell’accesso al cibo e alle cure mediche", ha affermato il ministero, aggiungendo che dall'inizio della guerra a Gaza a 620mila studenti è stato impedito di andare a scuola, mentre a 88mila è stata negata l'istruzione a livello universitario.

A Gaza almeno 36.550 morti e 82.959 feriti

Dall'inizio della guerra sono morti a Gaza almeno in 36.550 e 82.959 sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, gestito da Hamas, precisando che nelle ultime 24 ore almeno in 71 hanno perso la vita.

ONU: "In Cisgiordania spargimento di sangue senza precedenti"

Le violenze, dunque, non vengono commesse solo nella Striscia di Gaza. Non a caso l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani  Volker Turk ha chiesto di porre fine all'aumento degli abusi nella Cisgiordania occupata, affermando che è "inconcepibile" che più di 500 palestinesi siano stati uccisi dal 7 ottobre. "Come se non bastassero i tragici eventi degli ultimi otto mesi in Israele e poi a Gaza, anche la popolazione della Cisgiordania occupata è sottoposta giorno dopo giorno a uno spargimento di sangue senza precedenti", ha dichiarato Turk in un comunicato. "È inconcepibile che siano state tolte così tante vite in modo così sconsiderato".

Immagine

Usa annunciano bozza di risoluzione ONU a sostegno del piano di tregua

Intanto c'è speranza per un cessate il fuoco e gli Stati Uniti hanno annunciato un progetto di risoluzione al Consiglio di Sicurezza a sostegno del piano di tregua in Medio Oriente, delineato da Joe Biden la scorsa settimana, esortando Hamas ad accettarlo.

"Numerosi leader e governi, anche nella regione, hanno approvato questo piano", ha detto l'ambasciatore degli Stati Uniti Linda Thomas-Greenfield. Il progetto di testo, visto da AFP, "accoglie con favore il nuovo accordo annunciato il 31 maggio e invita Hamas ad accettarlo pienamente e ad attuare i suoi termini senza indugio e senza condizioni". Biden ha delineato venerdì un piano che in tre fasi tenta di porre fine al conflitto sanguinoso, liberando tutti gli ostaggi e portando alla ricostruzione del devastato territorio palestinese senza Hamas al potere. Tuttavia le fratture tra i due alleati sono emerse quando l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato che la guerra in corso a Gaza continuerà fino a quando tutti gli "obiettivi di Israele saranno raggiunti", compresa la distruzione delle capacità militari e governative di Hamas.

Hamas non ha inviato delegazioni al Cairo

Un alto esponente di Hamas ha riferito ad Al-Mayadeen, l'emittente legata ad Hezbollah, che il partito armato palestinese non ha inviato alcuna delegazione al Cairo per negoziati su una proposta di accordo su Gaza. Nell'intervista, la stessa fonte ha sottolineato che Hamas non vuole ricominciare da zero e la condizione di base è l'approvazione da parte di Israele del documento precedente. Quanto all'attuale proposta sul tavolo, presentata dal presidente Usa Joe Biden venerdì scorso, Hamas è sorpreso dalla continua richiesta dei mediatori di approvarla dal momento che gli israeliani sembrano non essere d'accordo.

179 CONDIVISIONI
933 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views