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600 frustate e 7 anni di galera: blogger arabo condannato per “insulto all’Islam”

Il sovrano dell’Arabia Saudita è stato recentemente lodato per i progressi fatti in materia di dialogo religioso e libertà di espressione…
A cura di Davide Falcioni
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Seicento frustate e 7 anni di galera. E' questa la condanna inflitta a Raif Badawi, blogger e fondatore del sito internet Free Saudi Liberals, ritenuto colpevole di aver insultato l'Islam. L'episodio – secondo i giudici – risale al 2008, quando l'uomo discusse su un forum il ruolo della religione nel suo paese in un modo giudicato "criminale". Il caso del blogger arabo è stato sollevato da Human Right Watch, che ha affermato che l'Arabia Saudita si fa beffe dei diritti umani e del dialogo interreligioso.

La sentenza religiosa è stata emessa lo scorso anno dallo sceicco Abdulrahman al-Badawi Barrak, che ha dichiarato: "Badawi è un miscredente apostata che deve essere processato e condannato in base al peso delle sue parole". Secondo il religioso il blogger avrebbe scritto che "musulmani, ebrei, cristiani e atei sono tutti uguali". L'uomo è stato incarcerato nel giugno del 2012 e si è salvato dalla pena di morte solo dopo aver assicurato alla corte che, comunque, è di religione musulmana. Ora si trova dietro le sbarre, due giorni fa la condanna è stata confermata dal tribunale di Gedda, che ai 5 anni di prigione inizialmente inflitti ne ha aggiunti altri due, per offesa alla "polizia religiosa", tre mesi per disobbedienza ai genitori, più 600 frustate e la chiusura definitiva del sito web incriminato. Tutto ciò è accaduto in Arabia Saudita: paese il cui sovrano ha ricevuto recentemente numerosi elogi per i progressi fatti in materia di dialogo e libertà religiosa.

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