Poste Italiane in Borsa: debutto ottimo, ma poi il titolo si sgonfia

E’ il giorno del debutto di Poste in Borsa. Il titolo ‘Poste Italiane' parte molto bene a Piazza Affari , facendo segnare un rialzo fino al 9,26%, poi si sgonfia fin quasi ad azzerare i guadagni. “È un traguardo e un punto di partenza, ci quotiamo per essere più forti”, ha commentato l’ad Francesco Caio prima dell’apertura del mercato. “È una nuova fase che si basa sull’aver portato sul mercato servizi e valori di Poste – ha aggiunto – Siamo fiduciosi e consapevoli degli obiettivi da raggiungere. L’azienda dovrà misurarsi con investitori che ci guardano e si aspettano l’attuazione del piano che abbiamo a grandi linee già tratteggiato”. La quotazione di Poste è "la prima di una serie di operazioni, ce ne saranno altre" ha aggiunto il capo della segreteria tecnica del Mef, Fabrizio Pagani, secondo il quale "è un'operazione molto importante per Poste, per la Borsa e per il Paese".
La quotazione iniziale di ‘Poste italiane’ è stata collocata a 6,75 euro a metà della forchetta di prezzo che era stata fissata tra 6 e 7,5 euro. L’operazione frutterà allo Stato italiano 3,3 miliardi di euro, una cifra comunque inferiore rispetto alle previsioni iniziali, che vedevano possibilità di introiti superiori ai 4 miliardi. La compravendita delle azioni è disponibile in due modi: l’acquisto diretto direttamente dal sito ufficiale oppure il trading di Borsa. Il servizio verrà attivato nei prossimi giorni per favorire l’acquisto delle azioni di Poste Italiane anche ai trader che preferiscono investire online e in perfetta autonomia.
L'unico riferimento valido per la quotazione in Borsa di Poste Italiane "è il prospetto informativo all'uopo predisposto, che include, tra l'altro talune informazioni qualitative circa le strategie di sviluppo previste dal proprio piano industriale, mentre non include alcuna informazione previsionale". E’ la nota diffusa dal gruppo a seguito di "informazioni mai diffuse dalla Società e pubblicate per un limitatissimo arco temporale sul web relative al piano industriale 2015-2019". "Qualunque informazione diversa da quelle incluse nel prospetto informativo – prosegue la nota di Poste Italiane -, anche alla luce delle delibere recentemente assunte dal Consiglio di Amministrazione in tema di politica dei dividendi, nonché dei risultati infrannuali già conseguiti dalla Società, è per sua natura non aggiornata e pertanto non utilizzabile".